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Trento
02 luglio | 17:00

Scuole dell'infanzia aperte a luglio? Le educatrici e gli educatori dicono ancora "No" e si va verso una legge d'iniziativa popolare: il calendario deve durare 10 mesi al massimo

Il tema della apertura delle scuole dell'infanzia a luglio resta caldo e dibattuto in Trentino. Al via la raccolta firme per presentare una legge provinciale d'iniziativa popolare

Scuole dell'infanzia aperte a luglio?

TRENTO. La Provincia ha confermato l'apertura delle scuole dell'infanzia a luglio anche per questa estate, l'assessorato guidato da Francesca Gerosa si riserva nei prossimi mesi di valutare e di approfondire eventuali modifiche del servizio per il 2025 anche se il punto fermo sembra restare un'offerta didattica sugli 11 mesi.

 

Nonostante le manifestazioni, le lettere e le petizioni, piazza Dante ha deciso negli anni di confermare l'apertura delle scuole dell'infanzia a luglio. Un tema che resta caldo e dibattito che si arricchisce di un ulteriore capitolo con l'intenzione di presentare un progetto di legge provinciale d'iniziativa popolare.

 

La prima proponente Michela Lupi e i colleghi hanno tempo da oggi e fino al 30 settembre per depositare a palazzo Trentino almeno 2.500 firme autenticate a supporto del progetto.

 

Com'è noto la categoria degli educatori avversa questa estensione del calendario in quanto ritengono che questa scelta sia funzionale non al progetto educativo quanto a diverse esigenze, di carattere assistenziale e conciliativo per le famiglie.

 

Si va dunque verso un disegno di legge popolare (il primo di questa XVII legislatura) scritto in un solo articolo per modificare la legge provinciale 13/1977. Si vuole stabilire che il calendario delle "scuole materne" ha una durata massima di 10 mesi, con apertura 5 giorni alla settimana e non meno di 7 ore al giorno. 

 

Il progetto di legge per cui si raccolgono adesioni richiama anche alla petizione popolare già esperita l'anno scorso, supportata dalle argomentazioni del garante per i diritti dei minori, Fabio Biasi, e Dario Ianes di Edizione centro studi Erickson.

 

Raggiunte le firme i proponenti possono consegnare a Claudio Soini, presidente del Consiglio provinciale, la legge di iniziativa popolare. Da lì poi parte l'iter con le audizioni in Commissione per arrivare poi alla trattazione in piazza Dante e, quindi, dopo la discussione alla votazione.

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