Bocciato il contributo straordinario da 100.000 euro per le celebrazioni del 25 aprile. Gerosa: "Ddl tardivo e non incisivo negli obiettivi"
La quinta commissione del consiglio provinciale della Provincia Autonoma di Trento respinge il disegno di legge intitolato “Celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della conclusione del secondo conflitto mondiale e della Resistenza”. L'assessora Francesca Gerosa: "Un ddl tardivo e non incisivo negli obiettivi. Peraltro l’importante tema è già presidiato"

TRENTO. Manca ancora più di un mese, ma il 25 aprile comincia già a far discutere: è stato infatti respinto oggi, martedì 18 marzo, il disegno di legge 50 proposto da un gruppo di consiglieri provinciali di opposizione.
L'obiettivo del ddl, intitolato “Celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della conclusione del secondo conflitto mondiale e della Resistenza” era quello di garantire un contributo straordinario di 100.000 euro per il sostegno ad eventi, iniziative culturali, convegni e borse di studio in occasione dell’80esimo anniversario del 25 aprile 1945, la data simbolo della Liberazione dal nazifascismo in Italia.
“L’ottantesimo vale tutto l’anno - ha dichiarato in quinta commissione la consigliera Lucia Maestri, consigliera del Pd del Trentino e prima firmataria del ddl -. Sembrava corretto commemorarlo in modo significativo anche chiedendo il sostegno della Fondazione Museo storico del Trentino e dell'Anpi del Trentino e la collaborazione di altri enti ed associazioni del territorio”.
Ma il disegno di legge non ha "convinto" la maggioranza, e il ddl è stato respinto. L’assessora provinciale alla cultura Francesca Gerosa lo ha definito “tardivo e non incisivo negli obiettivi. Peraltro - ha proseguito – l’importante tema è già presidiato".
L'assessora ha ricordato la mostra del Museo Storico dedicata alla seconda guerra mondiale e la mostra “La battaglia del Brennero 1943-1945” recentemente inaugurata dal Museo Caproni. E in apertura di intervento, si è soffermata sulla necessità e sulla responsabilità di lavorare per una semplificazione normativa e non a un appesantimento delle norme. “Questo ddl ricorda molto quello approvato sulle celebrazioni per Matteotti. Sembra quasi ci sia una tendenza nel voler presentare un ddl ogni qualvolta che c’è una celebrazione meritevole di essere ricordata, quando sarebbe sufficiente una mozione. Il mio impegno, qualora arrivassero richieste su questo tema, sarà di mettere a disposizione risorse straordinarie”.
A sostegno della proposta Maestri ha replicato che le istituzioni devono assumersi la responsabilità di approfondire il significato del 25 aprile, oltre il lavoro delle associazioni.














