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Trento
11 aprile | 13:36

Campobase "sprona" Ianeselli sulle circoscrizioni. Piccoli: "Subito gli Stati Generali e un assessore dedicato". Stanchina: "Più forti sono e più forte è il comune"

L'incontro promosso da Campobase ha ribadito come, uno dei temi che sta più a cuore al partito guidato da Chiara Maule, sia quello di "rivitalizzare le circoscrizioni, riformando subito il regolamento di decentramento e far sì che le circoscrizioni tornino ad essere veri e propri presidi dell'amministrazione sul territorio comunale". Piccoli: "La riforma va fatta subito, nei primi sei mesi. Vinceremo al primo turno e, allora, bisognerà agire in fretta"

TRENTO. "Le circoscrizioni dovranno avere un ruolo apicale in futuro: siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Ecco perché, immediatamente all'inizio della prossima legislatura, dovranno essere convocati gli "Stati Generali" delle 12 circoscrizioni di Trento, a cui dovrà seguire una riforma del regolamento di decentramento per ridare operatività e "potere" a quelli che devono tornare ad essere veri e propri presidi dell'amministrazione comunale sul territorio. Con competenze, operatività, personale e la possibilità di incidere concretamente".

 

Il pensiero di Campobase, in sintesi, è questo: ridare forza alle circoscrizioni anche da un punto di vista "pratico", con sportelli che possano risolvere i problemi dei residenti e riducano la burocrazia per tutti, associazioni territoriali comprese. E che i presidenti (che dovrebbero avere una minima disponibilità economica per le spese considerate minori) e i consiglieri non abbiano un ruolo meramente rappresentativo o consultivo.

 

Sul palco il presidente del consiglio comunale (e ricandidato) Paolo Piccoli, la presidente (ora candidata alle elezioni comunali) della circoscrizione di Gardolo Gianna Frizzera, l'altro candidato - l'ex "Camerlengo" del Comune - Lorenzo Andreatta, il consigliere provinciale (ed ex vice sindaco) Roberto Stanchina e il senatore Pietro Patton. In platea, a proposito di "Stati Generali", c'erano tutti i vertici di Campobase, la segretaria Chiara Maule, i consiglieri provinciali Francesco Valduga e Michele Malfer, l'ex presidente della Provincia Lorenzo Dellai, l'assessore comunale (che di circoscrizioni se ne intende, avendo guidato quella di Sardagna dal 2015 al 2020) Alberto Pedrotti.

 

"Le circoscrizioni vanno rivitalizzate - ha spiegato Piccoli -, qualcosa è stato fatto nella scorsa legislatura, molto è ancora da fare. Le riforme non si possono fare negli ultimi 6 mesi, vanno fatte nei primi 6 mesi, con tanto tempo - poi - a disposizione. Io sono convinto vinceremo al primo turno e, allora, nel giro di pochissimo, andranno svolti tutti i confronti con i vari presidenti: chiederemo al sindaco di avere un assessore con competenze dedicate. E' impensabile che tutti potranno essere accontentati completamente, ma bisogna lavorare per un miglioramento generale della situazione. E' ovvio, e su questo bisogna essere molto chiari, che la circoscrizione non potrà mai dare un parere vincolante per il consiglio comunale ma, allo stesso tempo, non la si può ridurre al ruolo di "passacarte" con uno svillimento totale di cio che è. Ragioniamo anche su possibili accorpamenti e su altre questioni: non è possibile che per acquistare un mazzo di fiori l presidente della circoscrizione debba fare di tasca propria perché l'alternativa è quella di dover mettere 50 firme per avere il contributo. Dal punto di vista operativo la riforma del regolamento sul decentramento è obbligatoria, perché il concetto di "decentramento" non è solamente qualcosa di amministrativo e se le riforme vengono calate dall'alto non andiamo da nessuna parte".

 

Gianna Frizzera ha guidato la circoscrizione di Gardolo negli ultimi cinque anni "con passione, determinazione e coraggio".

 

"Le circoscrizioni - ha aggiunto - devono tornare ad essere i punti riferimento per la risoluzione dei problemi di chi vi risiede. A Gardolo c'erano 8 persone operative, che garantivano prestazioni, competenza ed erano il "tramite" con il Comune per gli interventi di piccola entità. E poi, nell'ottica di promuovere una società sempre più "green" e "pesare" meno sulla viabilità e sui parcheggi della città, avere sportelli funzionanti e pienamente operativi permetterebbe a tante persone di evitare di recarsi in centro città. Tenuto conto che c'è anche chi non è in grado di farlo. E, un aspetto che mi sta molto a cuore, è quello legato alle associazioni di volontariato, a chi dedica gratuitamente il proprio tempo alla comunità e, magari, per organizzare una manifestazione, un evento, un appuntamento, si ritrova impantanato nella burocrazia: avere un punto di riferimento sul territorio sarebbe un aiuto fondamentale. Ad oggi sono 9, su 12, gli sportelli che sono stati chiusi, il che significa che tutte le persone e le associazioni che facevano riferimento a quelle circoscrizioni oggi devono recarsi in città per pratiche o, in taluni casi, anche semplicemente chiedere informazioni. Il nostro obiettivo è quello di implementare gli sportelli, che tornino ad essere dei punti di riferimento per i cittadini".

 

Roberto Stanchina, oggi consigliere provinciale di Campobase, ha vissuto in passato sia l'esperienza in circoscrizione (è stato presidente di Ravina - Romagnano) che quella in comune, avendo prima ricoperto il ruolo di assessore, prima, e vice sindaco poi , sino ad ottobre 2023 quando si è "trasferito" in piazza Dante.

 

"La  revisione del regolamento - ha fatto eco Stanchina - è anche un modo per tutelare le circoscrizioni che, è bene ricordarlo, sono regolate da un legge regionale che era già stato oggetto di un "attacco" che poi non si era concretizzato per un "pastrocchio". Ecco, allora, che un'iniziativa che parte dal comune capoluogo di regione, magari in sinergia con il comune di Rovereto, visto che anche lì esistono le circoscrizioni, sarebbe una segnale forte e indicativo per il futuro. Intendiamoci: le circoscrizioni non sono "feudi", ma luoghi e territori dove c'è una comunità che pulsa, ha un grande senso d'appartenenza e dove si sviluppa, in modi ovviamente diversi, un "humus". Qualcuno parla di spese, ma si tratta di investimenti. I comuni non possono essere governati come aziende e non è pensabile "tagliare" per i costi e perché si vuole tenere i conto sotto controllo. Le risorse ci sono, le persone pronte a sostenere la formazione anche. Mi auguro il sindaco vada in questa direzione, imprescindibile per Campobase, perché avere circoscrizioni più forti significa avere un comune più forte, presente e radicato".

 

"L'attuale normativa è inadeguata - ha precisato Lorenzo Andreatta - e serve tutale giuridica, con una revisione del regolamento. Ogni circoscrizione ha esigenze diverse ed è per questo che, nella prossima consiliatura, si agisca subito, sia per quanto riguarda la forma che per i contenuti".

 

"Le circoscrizioni non devono avere solamente una valenza consultiva - ha concluso il senatore Pietro Patton -, devono essere un "vero" modello di partecipazione e le regole devono permettere a presidenti e consiglieri di essere protagonisti. Di poter misurare, concretamente, alla fine della legislatura cosa hanno fatto. E' impensabile siano strumenti che danno esclusivamente pareri e la loro presenza sul territorio deve essere concreta, tangibile, pratica".

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