Dare la tassa di soggiorno a Comuni, soccorritori, Sat e territori? Per Pinzolo "si può fare, la nostra vale 1 milione". Per il Primiero "sarebbe un rischio"
Il sindaco di Pinzolo: "La stima è che la tassa di soggiorno generata a Pinzolo sia di 1 milione e qualcosa potrebbe essere riversata sui Comuni perché anche quelli più turistici possono andare in sofferenza nella gestione dei servizi". Per la Sat qualche risorsa in più sarebbe un aiuto nell'operatività, per il soccorso alpino la strada è un'altra

TRENTO. Una diversa ridistribuzione della tassa di soggiorno? Alcuni Comuni ci pensano, altri invece sono più preoccupati che una modifica del meccanismo possa avere più svantaggi che benefici. Risorse in alcuni casi che potrebbero rafforzare l'operatività.
Ormai introdotta da 10 anni, l'imposta è stata sì aumentata ma ha subito pochissime modifiche nella ripartizione di quanto incassato dai turisti. La più recente (e unica e rilevante) nell'ambito della riforma del settore (quella che ha portato alla fusione di alcune Aziende per il turismo, qualche cambio di assetto e l'introduzione delle Agenzie per il territorio - incardinate in Trentino Marketing) è stata il cambio di destinazione della percentuale: 90% alle Apt e 10% per il funzionamento delle Ata. E' compreso anche il finanziamento della Trentino Guest Card.
Insomma, oggi la tassa pagata dal turista resta sostanzialmente appannaggio delle società che promuovono il territorio e che cercano di attrarre (o fidelizzare) gli ospiti. E' possibile rendere in qualche modo gli effetti dell'imposta più visibile sul territorio? Per esempio con l'utilizzo di parte dell'introito per rafforzare il sistema sanitario che si confronta con gli incidenti sulle piste da sci in inverno e sulle montagne in estate? Sostenere ancora di più il soccorso alpino chiamato sempre più spesso in quota? Potenziare i sostegni alla Sat impegnata costantemente nella manutenzione di quei sentieri poi utilizzati dai frequentatori tra code, affollamento e serpentoni di persone? Supportare i Comuni nel miglioramento e nell'adeguamento dei sottoservizi messi sottopressione per l'elevato afflusso? (Qui articolo). Alcuni esempi.
"Questo meccanismo della tassa di soggiorno è stato creato e partito per mettere a terra in modo più veloce il progetto", dice Michele Cereghini, sindaco di Pinzolo. "Le Aziende per il turismo, anche dal punto di vista burocratico, sono più dinamiche di un Comune. I rapporti sono ottimi con l'Apt e il dialogo è costante per condividere una strategia sul territorio. Abbiamo l'accesso in forma indiretta a qualche risorsa, tuttavia si può pensare a una variazione per qualche finanziamento più di prossimità".
Nelle settimane centrali della stagione invernale Pinzolo, per esempio, passa da 3 mila abitanti a 70 mila persone. Analogo il discorso nell'estate, un periodo sempre più gettonato e in crescita. Solo il giorno di Ferragosto dell'anno scorso in val Rendena ha registrato circa 16 mila turisti con almeno un pernottamento. A questi si aggiungono i circa 12 mila solo per Campiglio tra traffico sulle strade, parcheggi pieni e code agli impianti, gestione dei rifiuti in difficoltà e acquedotto in affanno, sono inevitabili le ripercussioni sui servizi.
"E' necessario approfondire se la formula attuale può essere sviluppata in modo diverso per risposte più dirette ai cittadini", prosegue il primo cittadino. "La stima è che la tassa di soggiorno generata a Pinzolo sia di 1 milione e qualcosa potrebbe essere riversata sui Comuni perché anche quelli più turistici possono andare in sofferenza nella gestione dei servizi". Discussione che però potrebbe non arrivare a brevissimo, complice anche il recente rinnovo di molte amministrazioni e le tempistiche per la nuova governance del Consorzio delle Autonomie Locali.
"Credo però che si possa aprire un tavolo di discussione entro la fine della legislatura provinciale ma la materia è complessa - evidenzia Cereghini - pertanto penso che un risultato non possa arrivare prima della scadenza di questo esecutivo ma eventualmente solo dopo le elezioni in piazza Dante".
Più cautela nel Primiero. "Una modifica potrebbe essere condivisibile ma forse è più opportuno proseguire lungo questa strada", le parole di Daniele Depaoli, sindaco di Primiero San Martino di Castrozza. "Trentino Marketing ha ottimi mezzi mentre il dialogo con l'Apt d'ambito è costante e positivo. Certo ogni tanto ci vuole qualche sacrificio, anche dei vari enti sul fronte risorse, ma toccare un meccanismo che oggi ha un equilibrio non è un procedura banale. Il rischio poi è che ci si trovi nella contraddizione di finire con finanziamenti ribassati".
La valutazione sarebbe di un aiuto per la Società alpinisti tridentini. Sicuramente l'aumentata frequentazione della montagna richiede di conseguenza maggiori investimenti per la manutenzione soprattutto su sentieri ad alta percorrenza", il commento di Cristian Ferrari, presidente della Sat. "A oggi la manutenzione ordinaria della rete sentieristica potata avanti dai soci della Società alpinisti tridentini viene sostenuta nella spese dalla legge provinciale 8 del 15 marzo 1993, che disciplina i rifugi alpini, i bivacchi, i sentieri e le vie ferrate. Questa legge mira a garantire un'adeguata fruizione delle zone alpine. Credo però che la tassa del soggiorno debba permettere ai vari attori sul territorio di contribuire a sostenere le maggiori spese che derivano dalla gestione dei territori più frequentati".
Discorso simile per il soccorso alpino. "Abbiamo la convenzione con la Protezione civile e inviamo ogni anno un bilancio preventivo: l'operatività è sempre garantita e ci sono adeguate coperture. Piuttosto bisognerebbe trovare il modo di far pagare l'attivazione della macchina dei soccorsi per le persone che chiedono aiuto senza necessità reali. L'Apss presenta un ticket per l'elicottero in alcuni casi mentre non abbiamo questo sistema per il coinvolgimento delle nostre squadre se sono chiamati, per esempio, perché la batteria della bici elettrica si è scaricata e così vengono potenzialmente distolti da emergenze più urgenti. Purtroppo sarebbe un'ipotesi da valutare la una soluzione in questa direzione sarebbe molto difficile", conclude il presidente Walter Cainelli.














