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Trento
30 novembre | 10:22

Un'unica Apt Alpe Cimbra-Valsugana? Rech sulla proposta di Lavarone: "Sorpresi dai modi e dall'atto politico: nonostante i tanti incontri l'ipotesi non è mai stata anticipata"

A Lavarone è stata rimessa sul tavolo l'ipotesi di un maxi ambito turistico che comprenda Alpe Cimbra, Vigolana e Valsugana. Una discussione già affrontata da Rech, però in veste di presidente dell'Azienda per il turismo, prima di diventare primo cittadino: "La strada da percorrere non è necessariamente diversa ma senza mezzi termini si respira un po' di stanchezza rispetto a iniziative più di primato politico o di campanilismo territoriale che di sostanza per le persone e le imprese"

FOLGARIA. "Un’iniziativa che mi sorprende più per la modalità che per i contenuti". A rispondere a il Dolomiti è Michael Rech dopo che è rispuntata l'idea di una fusione (o accorpamento) tra le Aziende per il turismo Alpe Cimbra (con la Vigolana) e quella della Valsugana. Un'ipotesi ancora tutta da costruire che non sembra entusiasmare il sindaco di Folgaria soprattutto per come è stata messa sul tavolo: mozione votata in sede di variazione di bilancio a Lavarone, senza alcuna anticipazione. "Poche ore prima eravamo convocati a Lavarone per la conferenza dei sindaci degli Altipiani Cimbri e non è emerso nulla. Il giorno prima avevamo il tavolo di consultazione dell’Apt e Lavarone non ha partecipato".

 

Occasioni di un confronto preliminare che non sono mancate in questo periodo. "Il giorno stesso dell’approvazione della mozione ero con il sindaco di Lavarone proprio in sede di Apt e il tema non è stato affrontato nemmeno lontanamente", aggiunge Rech. "Ritengo più opportuno, alla luce delle esperienze di questi ultimi mesi, lavorare per rafforzare prima l’identità e la volontà di essere Alpe Cimbra e poi eventualmente affrontare un passo successivo che deve essere analizzato e approfondito con grande attenzione".

 

A Lavarone l'ultimo Consiglio comunale è stato particolarmente interessante per le manovre che l'amministrazione intende pianificare da alcune riqualificazioni di immobili ai miglioramenti per la fruizione del forte Belvedere - Gschwent, da interventi alle infrastrutture all'acquisizione del Grand hotel. Via libera anche alla possibilità di approfondire la strada per un'unica Azienda per il turismo che possa ricomprendere il territorio che si estende tra Alpe Cimbra, Vigolana e Valsugana (Qui articolo).

 

"La proposta del Comune di Lavarone è assolutamente legittima, anzi è importante che le comunità possano esporre le proprie scelte", commenta Rech. "Un diritto che difendo senza dubbio, tuttavia è il modo scelto per esprimere questo ragionamento che mi lascia perplesso e non mi sembra il miglior inizio. Siamo venuti a conoscenza dell’approvazione di quest’atto politico dai giornali, tanto più che il vice sindaco e assessore al turismo Isacco Corradi è anche presidente della Comunità di valle. Credo che lui perlomeno dovesse astenersi o almeno favorire una discussione antecedente come ambito”.

 

Un'idea che non è nuovissima quella di definire un unico ente, una discussione già affrontata da Rech, però in veste di presidente dell'Azienda per il turismo, ruolo ricoperto dal 2013 al 2019 prima di diventare primo cittadino.

 

"Una discussione in questo senso è stata affrontata già all'epoca e si è arrivati a rafforzare le iniziative comuni, la costruzione di prodotti trasversali, azioni marketing e comunicazione in sinergia con la Valsugana. C'è un ottimo rapporto, come c'è con l'Apt di Rovereto, Vallagarina, Monte Baldo. Nulla osta per tornare a parlare di questo argomento, tuttavia il dialogo deve essere chiaro, franco e sereno fin da subito e non trovare una mozione approvata da un Consiglio comunale. Sono abituato a valutare le cose più dai fatti che dalle parole e in questo caso, si parla di collaborazione e di percorso comune (a parole) ma si agisce in autonomia (i fatti)".

 

Forse è eccessivo parlare di sgarbo istituzionale, ma più di una scelta considerata forzata. "I confini dell'Apt della Valsugana sono già molto estesi, un ambito molto particolare per il tessuto economico e sociale con un tasso di turisticità molto diverso, per esempio, rispetto all'Alpe Cimbra", aggiunge Rech. "Da noi il turismo è la primissima economia e un settore prevalente di tutto il territorio, senza dimenticare che il 70% abbondante delle presenze turistiche dell’Alpe Cimbra viene prodotto da Folgaria, che presenta affinità e legami maggiori con la Vallagarina".

 

Il sindaco di Folgaria è più sorpreso che innervosito dall'uscita di Lavarone. "Le aspettative, i bisogni e le necessità sono comprensibili, così come i legami per morfologia del territorio, tradizioni e storia con la Valsugana", evidenzia Rech. "Oggi non ci sono sostanzialmente collegamenti di trasporto pubblico tra le due aree: ritengo che un passo di questo tipo richieda un progetto di alto livello e un'organizzazione molto diversa per poter raggiungere i risultati sperati. Avremmo preferito che si affrontasse la questione prima sull'Alpe Cimbra, anche per valutare come rafforzare la nostra Azienda per il turismo, piuttosto che dover commentare atti politici già approvati".

 

Per Folgaria, insomma, "la strada da percorrere non è necessariamente diversa ma senza mezzi termini si respira un po' di stanchezza rispetto a iniziative più di primato politico o di campanilismo territoriale che di sostanza per le persone e le imprese. Migliorare la tenuta dell'ambito dell'Alpe Cimbra, sviluppare idee e prodotti innovativi, rafforzare e valorizzare l'organico dell'ente, reperire le risorse finanziarie per garantire una maggiore solidità e forza per essere concorrenziali e attrattivi, affrontare la delicata dinamica del ricambio generazionale. E' fondamentale puntare sulle collaborazioni con la Valsugana e con la Vallagarina per avere benefici reciproci sulla promozione e sull'organizzazione di eventi interambito per intercettare nuovi mercati, per superare le logiche dei marchi e per affrontare le sfide di un turismo in evoluzione e che cambia. E' necessaria unità di intenti e siamo disponibili a qualsiasi dialogo, magari però in tempi e in particolari modi più congrui", conclude Rech.

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