"Rischio tassa patrimoniale occulta", preoccupazione dei territori turistici sulla riforma delle tariffe dei rifiuti per gli alberghi: "Aumenti sproporzionati"
Dopo aver chiuso la partita delle utenze domestiche, si lavora alla riforma delle tariffe di rifiuti per le strutture ricettive. La preoccupazione del sindaco di Lavarone, Claudio Stenghele: "Nonostante i segnali positivi di ripartenza, il settore alberghiero lotta ancora con costi energetici e operativi altissimi. Un aumento della tariffa dei rifiuti in questa fase potrebbe condizionare i bilanci di molte aziende familiari"

LAVARONE. "La sostenibilità economica e la specificità turistica non possono essere ignorate". A intervenire è Claudio Stenghele, sindaco di Lavarone, che è preoccupato per una riforma delle tariffe dei rifiuti che rischia di appesantire il settore alberghiero. "Le modalità di calcolo dei costi di scarico e di gestione dei rifiuti extra domestici attualmente valutata dagli enti regolatori porterebbe a un aumento sproporzionato rispetto al passato".
Il primo cittadino di Lavarone riferisce che nella costruzione della nuova tariffa si valuterebbe una componente fissa per tutti ogni scarico di 0,09 centesimi al litro e due percentuali variabili legate alla metratura delle strutture. "Una formula che, secondo le simulazioni effettuate dai nostri uffici comunali in sinergia con le associazioni di categoria, porterebbe a un aumento dei costi sproporzionato rispetto al passato. Cerchiamo un confronto per scongiurare questa ipotesi di calcolo che non considera la realtà del territorio".
Questa variazione si inserisce nella cornice delle modifiche delle tariffe dei rifiuti.
Da inizio anno, per esempio, nei Comuni della Vallagarina e dell'Alpe Cimbra è entrata in vigore la nuova tariffa puntuale per la gestione dei rifiuti urbani. Un cambiamento promosso da Arera-Autorità di regolazione per energia reti e ambiente e dal Piano provinciale Gestione rifiuti, che punta a responsabilizzare i cittadini, premiare i comportamenti virtuosi e rafforzare la raccolta differenziata (Qui articolo).
Chiusa la partita delle utenze domestiche, si è aperta quindi quella per le aziende. Ma le analisi preliminari non convincono il primo cittadino di Lavarone.
"Il rischio concreto è che si passi da un sistema basato sull'effettivo utilizzo a una sorta di 'tassa patrimoniale' occulta legata alle superfici", evidenzia Stenghele. "Nelle nostre località turistiche, gli hotel dispongono di ampi spazi comuni, hall e pertinenze che non generano necessariamente un carico di scarichi costante, ma che verrebbero tassati pesantemente tutto l'anno. Tuttavia le località a forte vocazione turistica hanno dinamiche uniche come i picchi stagionali con una pressione sui servizi concentrata in pochi mesi che richiede una gestione flessibile, non calcoli lineari basati sui metri quadri".
Un equilibrio fragile. "Nonostante i segnali positivi di ripartenza, il settore alberghiero lotta ancora con costi energetici e operativi altissimi. Un aumento della tariffa dei rifiuti in questa fase potrebbe condizionare i bilanci di molte aziende familiari".
L’appello del sindaco è di "simulazioni puntuali e correttivi per tipologia. Vogliamo partecipare in modo costruttivo alla definizione dei parametri tecnici. Chiediamo un confronto immediato e trasparente. Non si possono approvare tariffe standard che ignorano le differenze tra un Comune industriale e una località turistica. E' indispensabile procedere con simulazioni puntuali su casi reali prima di rendere esecutivo il nuovo piano".
Il sindaco propone l'inserimento di correttivi specifici: "Coefficienti di abbattimento per le aree non produttive di scarichi e parametrazione sulla stagionalità effettiva delle strutture. Ma anche clausole di salvaguardia per limitare l'incremento massimo annuo. E' necessaria una logica di continuità rispetto alle tariffe fin qui pagate. Siamo pronti a collaborare ma non accetteremo decisioni calate dall'alto che pesino esclusivamente sulle spalle dei nostri imprenditori. La tutela dell'ambiente e l'efficienza dei servizi devono camminare di pari passo con la sostenibilità economica", conclude Stenghele.












