Fugatti toglie la vicepresidenza a Gerosa: “Segnale di chiarezza e autorevolezza”. Cia esulta e attacca Fratelli d'Italia: “Urzì ha isolato il partito”
Il governatore Fugatti nelle scorse ore ha deciso di togliere la vicepresidenza a Francesca Gerosa per affidarla a Achille Spinelli. L'intervento di Claudio Cia: "Una scelta che, pur non passando per la mia mozione di sfiducia, ne raccoglie in pieno lo spirito, dando finalmente un segnale di chiarezza e autorevolezza, utile a ristabilire serenità operativa all’interno della maggioranza”

TRENTO. “Un segnale di chiarezza e autorevolezza, utile a ristabilire serenità operativa all’interno della maggioranza”. Usa queste parole il consigliere provinciale Claudio Cia per commentare la decisione del governatore Maurizio Fugatti di togliere la vicepresidenza della Pat a Francesca Gerosa per affidarla a Achille Spinelli. (QUI L'ARTICOLO)
Lo scontro tra Fratelli d'Italia e la Lega si sta consumando anche in Trentino, come in altre zone d'Italia, sul tema del terzo mandato, ma i dissapori fra i due partiti non sono di certo nuovi.
Fratelli d'Italia a inizio legislatura ha perso il consigliere Cia per l'affaire assessorato, ma la vicepresidenza era stata portata a casa. Nel frattempo le frizioni non sono mancate, anche per le comunali, ma soprattutto c'è stato il voto in piazza Dante sul via libera al terzo mandato che, cosa nota, ha mandato in frantumi Fratelli d'Italia: fuori anche Carlo Daldoss e Christian Girardi.
“Accolgo con apprezzamento la decisione del presidente Maurizio Fugatti di revocare la vicepresidenza a Francesca Gerosa, redistribuendo le deleghe su famiglia, natalità e sport. Una scelta che, pur non passando per la mia mozione di sfiducia, ne raccoglie in pieno lo spirito, dando finalmente un segnale di chiarezza e autorevolezza, utile a ristabilire serenità operativa all’interno della maggioranza”, ha spiegato in una nota Claudio Cia.
Per Claudio Cia “non si tratta” di una “vendetta” politica. “Si tratta piuttosto della presa d’atto di un problema che da oltre un anno stava minando la stabilità della coalizione. Il presidente Fugatti ha agito con la responsabilità di chi è chiamato a interpretare il sentimento e le esigenze del proprio governo, ponendo rimedio a una situazione divenuta ormai insostenibile”.
Fugatti, spiega il consigliere che era pronto con una mozione di sfiducia nei confronti di Gerosa, “ha optato per una soluzione più equilibrata e rispettosa della persona, evitando lo strappo definitivo e mantenendo per Gerosa una presenza in Giunta. Questo dimostra attenzione alla dignità individuale, ma anche il dovere di tutelare la tenuta e la credibilità della coalizione, restituendo alla vicepresidenza una figura di piena fiducia come Achille Spinelli, che già aveva dato prova di equilibrio, competenza e lealtà”.
Claudio Cia si rivolge poi al suo ex partito, con il quale è stato eletto in Provincia. “È tempo che anche Fratelli d’Italia faccia una seria riflessione sul peso negativo che certi dirigenti stanno avendo sul territorio. In particolare, Alessandro Urzì ha trasformato il partito in Trentino in uno strumento funzionale a un disegno personale, puntando tutto su Francesca Gerosa e condizionando ogni dinamica interna in funzione di questa scelta. Il risultato è stato un isolamento crescente, una perdita di credibilità e una paralisi operativa che ha finito per danneggiare anche i militanti e i dirigenti locali, privati di autonomia e ridotti a comparse”.
L’auspicio, conclude il consigliere, “è che ora si apra una fase nuova, dove a prevalere siano senso di responsabilità, rispetto dell’Autonomia trentina e spirito costruttivo. Il Trentino merita istituzioni solide, coese e concentrate sulle vere priorità dei cittadini, non su operazioni politiche telecomandate da Roma”.












