Il Concast viene "affiancato" da Franco Paoli per uscire dalla crisi. Tonina: "Si devono recuperare i rapporti con i caseifici e con Latte Trento"
La Provincia ha nominato Franco Paoli per accompagnare Concast nella fase di rilancio. Si tratta di un affiancamento tecnico per 12 mesi alla direzione e al Consiglio d'amministrazione con l’obiettivo di definire il piano strategico e rafforzare la base sociale. Il presidente Stefano Albasini: "C'è fiducia e non ho mai pensato di rassegnare le dimissioni"

TRENTO. Affiancamento per il Concast, la Provincia ha individuato in Franco Paoli la figura per far uscire dalle difficoltà il Consorzio dei Caseifici sociali trentini. E' un momento complesso per la filiera.
Da un lato dopo i casi di formaggio a latte crudo contaminato, piazza Dante è intervenuta per affidare a Mauro Fezzi, esperto di settore, già dirigente generale del Dipartimento Agricoltura, presidente della Federazione provinciale allevatori e della Federazione trentina della Cooperazione, il compito di guidare il Caseificio di Predazzo e Moena nell’attuazione delle misure necessarie, con particolare attenzione al miglioramento delle pratiche igienico-sanitarie e al monitoraggio degli obblighi di sicurezza alimentare (Qui articolo).
Situazione complessa anche per Concast. Un momento di tensione per le contaminazione di Escherichia coli nelle produzioni a latte crudo, lo scandalo delle false stagionature e la volontà di Latte Trento e dei caseifici di Rumo e Fondo di uscire dal gruppo dal prossimo anno (Qui articolo).
Così la Giunta provinciale ha nominato Franco Paoli quale affiancatore del Consorzio dei caseifici sociali trentini, su proposta dell’assessore alla cooperazione, Mario Tonina. La figura, prevista dalla normativa provinciale, affiancherà per 12 mesi la direzione e il consiglio di amministrazione del Consorzio con lo scopo di accompagnare la definizione del nuovo piano strategico e favorire il rafforzamento della coesione tra i soci.
"Sostenere Concast e agevolare il più possibile le attività di rilancio che ha avviato la Federazione Trentina della Cooperazione, in qualità di Autorità di revisione, è questo il compito che Paoli, che annovera incarichi di rilievo nel mondo cooperativo, dovrà svolgere nelle prossime settimane", queste le parole dell’assessore Mario Tonina. “Oltre che affrontare le criticità in campo l’affiancatore dovrà potersi liberamente confrontare con i vertici di Concast ma nel contempo, incarico altrettanto importante, recuperare i rapporti con i caseifici, a partire da Latte Trento”.
La decisione si inserisce in un percorso avviato su richiesta dello stesso Consiglio di amministrazione di Concast (delibera del 5 maggio scorso), attraverso la richiesta alla Divisione Vigilanza della Federazione Trentina della Cooperazione di compiere i passi necessari, trasmetterli al Dipartimento enti cooperativi della Provincia di Trento e definire così il provvedimento ora formalmente adottato.
L’affiancamento non modifica o limita le competenze degli organi sociali, ma rappresenta un supporto tecnico temporaneo per consolidare la governance, rafforzare la gestione e promuovere un percorso condiviso di rilancio. Manager con una carriera dirigenziale nel Consorzio Melinda, uscito dal servizio attivo nel 2022, Paoli è stato successivamente incaricato da Apot e Federazione Trentina della Cooperazione per accompagnare il risanamento e il percorso di fusione di Sft con La Trentina. In quel contesto ha gestito, con successo, un processo di ristrutturazione orientato all’efficientamento gestionale e alla salvaguardia dell’equilibrio economico-finanziario della cooperativa.
"Con la nomina di Franco Paoli – dice Roberto Simoni, presidente di Federcoop – si apre una fase operativa che punta a rimettere in moto il potenziale del Consorzio, offrendo strumenti concreti e competenze per consolidarne il ruolo nel sistema cooperativo trentino. È un’azione condivisa, nata da una richiesta interna e finalizzata a ricostruire coesione e fiducia. La speranza è quella di recuperare le divisioni, puntando ad un percorso concertato e unitario”.
L’affiancamento non incide sulle prerogative del consiglio di amministrazione, ed è rivolto alla gestione esecutiva del Consorzio, con l’obiettivo di supportare tecnicamente la formulazione del nuovo piano strategico e rafforzare l’efficienza operativa.
“In questo contesto di rilancio – conclude Stefano Albasini, presidente di Concast - tengo a precisare che la fiducia del consiglio è ampia, con 10 consiglieri su 14 che hanno confermato il loro sostegno nei miei confronti. Per questo motivo, e per la volontà di proseguire sulla strada del miglioramento, non ho mai ritenuto necessario rassegnare le mie dimissioni. Da questa posizione di fiducia e con la consapevolezza di voler sanare i dissidi, proseguiamo nell’intenzione di guardare avanti per il bene del Consorzio, con l’obiettivo di migliorare, anche sulla base degli ottimi numeri registrati nel 2024”.
Il piano strategico elaborato dalla Federazione sarà presentato nei prossimi giorni al consiglio di amministrazione del Consorzio e, successivamente, ai caseifici soci. L’obiettivo è attuare soluzioni concrete per ottimizzare la gestione, rafforzare le attività commerciali e migliorare le performance complessive del Consorzio.














