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Bolzano
02 aprile | 12:58

"Realizzare 2.200 alloggi nei prossimi 5 anni, 210 entro la fine del 2025", l'assessore Fattor presenta il suo "piano casa". Dopo gli asili gratis la nuova proposta del centrosinistra

"Perché non sono stati realizzati fino ad ora?", ci si chiede. "Perché chi ha gestito l'urbanistica negli ultimi dieci anni non ha nessun tipo di interesse per realizzazione di case, ma vuole tutelare il verde agricolo", risponde Fattor senza mezzi termini aggiungendo che "per la Svp pare che il problema casa non esista"

BOLZANOEntro la fine della prossima legislatura potranno essere realizzati 2200 alloggi, di cui 210 entro la fine del 2025.

 

Dopo diversi studi, l’assessore uscente Stefano Fattor si presenta rendering alla mano, chiarendo nel dettaglio tutte quelle che potrebbero essere le soluzioni per risolvere il problema del caro casa a Bolzano.

 

“Rischiamo di mettere in crisi una città intera, rischiamo che i servizi di base vengano a mancare perchè nessuno riesce a vivere in una città che ha questi prezzi - sottolinea Fattor - e allora dobbiamo fare qualcosa ora, prima che sia troppo tardi”.

 

Ma siete stati al governo fino adesso, perché non lo avete fatto prima?”, chiede qualcuno. “Perché all’urbanistica c’era la SVP che non ha mai avuto nessun interesse per la creazione di ulteriori case, ma ha voluto tutelare solo il verde agricolo, proponendo soluzioni assurde, come le case e i quartieri costruiti in zona produttiva”.

 

“I progetti li abbiamo e non facciamo promesse che non possiamo mantenere - afferma l’assessore uscente sottolineando che gli step per la costruzione di tutti i 2200 saranno diversi.

 

Il primo riguarda il rione Casanova, Firmian e l’area tra le vie Rio Molino e via Eisenkeller dove Fattor ha individuato tre diversi spazi: “Entro la fine dell’anno - spiega Fattor - si può ottenere la disponibilità di aree e cubature per 210 alloggi di edilizia non libera da realizzare con le diverse modalità che la legge sulla casa consente. È sufficiente una variante urbanistica per cambiare la destinazione d’uso di tre lotti".

 

La seconda fase interesserebbe l’area ex Eder (proprietà Tosolini/Podini) e l’area ex Reinisch (proprietà Comune di Bolzano) ai Piani di Bolzano.  Un potenziale di 300-320 alloggi di cui circa 50 potrebbero essere realizzati con una forma di edilizia non libera.

 

“La fase tre - prosegue Fattor -  prevede una variante urbanistica per almeno 15 ettari (potenziale per 1200-1400 alloggi) nella zona rosa a est di via Castel Firmiano, in modo da non gravare dal punto di vista viabilistico sulla via Resia”.

 

“Con questo programma a tappe forzate si potranno realizzare o perlomeno iniziare i cantieri di circa 2200 alloggi entro la legislatura. Altrettanti in quella successiva - conclude Fattor ce ancora una volta sottolinea - le possibilità ci sono, gli spazi ci sono. Evidentemente fino ad ora qualcuno non ha avuto la volontà. E quel qualucuno è la SVP per la quale sembra che il problema casa a Bolzano non esista”.

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