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| 24 mag 2025 | 16:01

VIDEO. L'europarlamentare Cristina Guarda identificata dopo aver sventolato la bandiera della Palestina. "Serve portare con sé un documento. Ed è un rammarico. Grande"

Ha chiesto "perché" e i due militari le hanno risposto "Facciamo il nostro lavoro". Per la successiva replica della rappresentante dell'Alleanza Verdi Sinistra al Parlamento di Bruxelles bisogna andare all'inizio del video che si apre con Cristina Guarda che sottolinea, all'indirizzo dei due carabinieri: "Penso che stiate facendo un po' di più del vostro lavoro". Il video è diventato "virale"

LONIGO. "Era appena passato, proprio qui, il Giro d'Italia e sono stata identificata dalle forze dell'ordine mentre avevo appena finito di sbandierare la mia bandiera della Palestina e l'avevo fatto sul terreno della mia famiglia, tra l'altro. Ecco, per cui un'informazione: quando si porta con sé un simbolo, una bandiera così importante c'è bisogno di portare un documento d'identità. Ed è un rammarico. Grande".

 

Cristina Guarda, europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, eletta a giugno 2024 dopo aver raccolto qualcosa come 33mila preferenze, ha raccontato in un video quanto accaduto nella giornata di venerdì 23 maggio quando, al passaggio a Lonigo, dove risiede, della tappa del Giro d'Italia che da Rovigo portava la carovana sino a Vicenza, ha deciso di "accompagnare" la corsa per qualche secondo, sventolando la bandiera della Palestina da bordo strada. Il tutto su di un terreno di proprietà della famiglia Guarda (Qui articolo).

 

L'obiettivo? Sensibilizzare l'opinione pubblica (e magari anche i partecipanti al Giro d'Italia) su quanto sta accadendo, ormai da mesi e mesi, in Palestina.

 

Ebbene, come si evince dal video e come ha raccontato la stessa europarlamentare, una volta ultimato il passaggio della corsa (questione di secondi), è stata avvicinata da due esponenti delle forze dell'ordine che prima le hanno chiesto di quale stato fosse la bandiera, hanno chiesto a Cristina Guarda se era "possibile avere un vostro documento, gentilmente".

"Non vedo perché" ha risposto la politica italiana. "Le vostre generalità, almeno?" ha ribattuto uno dei due carabinieri. "Per quale motivo?" ha risposto Cristina Guarda. "Per un semplice controllo di polizia, signora" ha spiegato il militare. "Sono nel mio terreno, sto esprimendo liberalmente il mio pensiero, non credo ci sia necessità" ha replicato nuovamente l'europarlamentare dei Verdi di fronte all'ennesima richiesta di mostrare un documento.

 

A quel punto, mostrando il tesserino "istituzionale", Cristina Guarda ha spiegato che "sono un membro del Parlamento Europeo, questo per informarvi che sono ben conscia del fatto che non ci sia necessità di verificare le generalità di una persona che esprime liberamente...".

 

E, di fronte alla successiva risposta "Facciamo il nostro lavoro", per conoscere la replica della rappresentante dell'Alleanza Verdi Sinistra al Parlamento di Bruxelles bisogna andare all'inizio del video che si apre con Cristina Guarda che sottolinea, all'indirizzo dei due carabinieri: "Penso che stiate facendo un po' di più del vostro lavoro".

 

Poi le considerazioni finali. Il reel caricato dall'europarlamentare sulla propria pagina Facebook ufficiale ha ottenuto qualcosa come 1.900 commenti in meno di 24 ore e 3.126 condivisioni, diventando ben presto "virale".

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