Vitalizi, per gli ex consiglieri un'altra ricca integrazione: assegni fino a 20 mila euro per la rivalutazione Istat
Spesa di circa 210 mila euro in vista per le casse regionali trentine: ad una ventina di ex consiglieri versate le somme per compensare la mancata rivalutazione Istat di quanto liquidato qualche anno fa

TRENTO. Un vizio di forma, un errore di calcolo: e dopo l'ammissione di "colpa" del consiglio regionale trentino, circa 210 mila euro che verranno indirizzati a una ventina di ex consiglieri.
Si tratta di chi ha maturato il diritto al vitalizio tra il 2014 e il 2021 e che allora si era visto liquidare subito una quota attualizzata in base a quanto previsto dalla legge regionale del 2014.
Ebbene, ora riceveranno un'integrazione del loro vitalizio perché gli uffici regionali a quanto si apprende non avrebbero tenuto conto della rivalutazione Istat per quel periodo.
Ora insomma arriverà un ulteriore assegno (in media intorno ai 10 mila euro a testa) per gli ex consiglieri che si erano visti liquidare importi tra i 200 mila e il milione e mezzo di euro, a seconda del numero delle legislature, in una sorta di maxi-anticipazione del vitalizio.












