Contenuto sponsorizzato
Trento
01 aprile | 16:40

Il Comune smentisce completamente Demattè: "Convenzione modificata: i numeri del comandante della Locale sono perfetti, con 270 ore di straordinario (non retribuite)

"Come previsto dal suo contratto - scrive il comune di Trento in una nota ufficiale -, il comandante della polizia locale Alberto Adami presta servizio al comando di Trento per 36 ore settimanali, a cui vanno aggiunte le ore di straordinario che, come documentato dalle timbrature, nel 2025 sono state oltre 270. Dunque non corrisponde al vero il fatto che il comandante presti servizio part time al Comune di Trento come asserito da un consigliere comunale che fari riferimento a una modalità organizzativa datata e non più in vigore"

TRENTO. Prima della risposta in aula, che arriverà se l'interrogazione non verrà ritirata, ecco quella pubblica, ufficiale.

 

Il giorno dopo la polemica innescata dal consigliere comunale di Fratelli d'Italia Daniele Demattè che parlava del corpo di Polizia Locale di Trento come "spuntato" (Qui articolo) in quanto, a suo dire, il comandante Alberto Adami operava a Pergine Valsugana per 24 delle 36 ore settimanali previste dal suo contratto in nome di una convenzione stipulata tra i due comuni, arriva la replica da Palazzo Geremia che smentisce in toto quanto asserito pubblicamente, tramite un video pubblicato sui propri canali ufficiali, dall'esponente del partito meloniano.

 

La modalità organizzativa, spiega il Comune, citata da Demattè non è più in vigore, il comandante Adami svolge regolarmente le proprie 36 ore settimanali a Trento, a cui si sommano le ore di straordinario regolarmente documentate dai cartellini che ogni dipendente comunale deve timbrare quotidianamente.

E le ore svolte a Pergine? Sono extra le 36 da comandante del corpo di Polizia Locale di Trento, che vengono lavorate senza alcun compenso aggiuntivo e senza nemmeno il rimborso delle spese di trasferimento, mai richieste da inizio incarico dallo stesso Adami.

 

"Come previsto dal suo contratto - scrive il comune di Trento in una nota ufficiale -, il comandante della polizia locale Alberto Adami presta servizio al comando di Trento per 36 ore settimanali, a cui vanno aggiunte le ore di straordinario che, come documentato dalle timbrature, nel 2025 sono state oltre 270. Dunque non corrisponde al vero il fatto che il comandante presti servizio part time al Comune di Trento come asserito da un consigliere comunale che fari riferimento a una modalità organizzativa datata e non più in vigore".

 

Poi il comune spiega come la convenzione tra Trento e Pergine Valsugana sia stata modificata un anno fa e quali sono gli effettivi compiti del comandante Adami in seno al corpo di Polizia Locale Alta Valsugana.

 

"Nell'ottobre 2023 - prosegue l'amministrazione comunale -, quando la polizia locale era dotata di un comandante e di un vicecomandante, il Comune di Trento aveva stipulato con il Comune di Pergine una convenzione che prevedeva uno stretto rapporto di collaborazione così disciplinato: la funzione di comando del Corpo di polizia locale dell’Alta Valsugana doveva essere svolta dal personale dirigenziale del Comune di Trento per 24 ore settimanali. Quando, a fine marzo 2024, una delle due figure apicali del Corpo di Trento ha ottenuto il trasferimento in un Comune del Veneto, il rapporto di collaborazione tra i due enti è stato modificato. Come evidenziato dal decreto del sindaco di Pergine, al vicecomandante del Corpo Alta Valsugana sono state assegnate tutte le funzioni operative e gestionali, mentre solo le funzioni prettamente dirigenziali - tra cui, in primo luogo, il coordinamento - sono state assegnate al comandante di Trento".

 

Infine, ecco le ore di straordinario lavorate dal comandante della Polizia Locale cittadina: più di 230 ore nel 2023, oltre 260 nel 2024 e più di 270 lo scorso anno. Tutte senza alcun costo extra per l'amministrazione comunale, come previsto dal contratto.

 

"Si ribadisce - conclude il Comune di Trento - che il comandante Adami ha comunque sempre garantito non meno di 36 ore settimanali di servizio presso il Comune di Trento, come attestato dai cartellini di presenza. Nello stesso tempo, il comandante Adami ha assicurato al Corpo Alta Valsugana lo svolgimento delle funzioni previste esclusivamente al di fuori dell’orario ordinario, mediante prestazioni straordinarie, senza percepire alcun incremento retributivo e senza che sia stato richiesto alcun rimborso aggiuntivo. A conferma dell’impegno profuso, si riportano i dati relativi alle ore di straordinario effettivamente svolte solamente nel Comune di Trento: oltre 240 ore di straordinario nel 2023, oltre 260 ore di straordinario nel 2024, oltre 270 ore nel 2025. È stata inoltre assicurata la reperibilità anche al di fuori dell’orario di servizio, garantendo continuità operativa e presenza in caso di necessità. In merito al potenziamento della struttura, si comunica che a breve verrà bandito un concorso per l’assunzione di due funzionari di polizia locale, destinati a coadiuvare il comandante nello svolgimento delle funzioni di coordinamento e gestione. Resta comunque fermo che il comandante continuerà a svolgere il proprio orario ordinario di servizio presso il Comune di Trento, come previsto dal contratto dirigenziale e dalle esigenze funzionali del Corpo".

 

Intanto parole di apprezzamento per il lavoro del comandante e della Polizia Locale arrivano dalla Lega, che chiede anche l'implementazione del corpo con agenti che operino in borghese.

 

"In merito alle recenti dichiarazioni del comando della Polizia Locale riguardanti l'organico e l'attività sul territorio - scrive Devid Moranduzzo, capogruppo leghista a Palazzo Thun -, desideriamo innanzitutto esprimere un sincero ringraziamento al Comandante Alberto Adami e a tutti gli agenti del Corpo. Il loro impegno quotidiano nelle strade, nelle piazze e nei sobborghi rappresenta il pilastro fondamentale per la tutela e la convivenza civile della nostra comunità.

Proprio per valorizzare questo sforzo costante, riteniamo che non ci si possa accontentare di coprire semplicemente il turnover o i pensionamenti. In una città che affronta sfide sempre più complesse, la sicurezza deve essere una priorità assoluta: occorre puntare con decisione su un piano di nuove assunzioni di personale. Incrementare l'organico in modo significativo è la condizione necessaria per garantire una collaborazione davvero capillare con le altre Forze dell'Ordine e rispondere con prontezza alle criticità di ogni quartiere. La sicurezza richiede risorse umane adeguate e strategie operative moderne. Per questo motivo, riteniamo fondamentale puntare con forza anche sull’impiego di agenti in borghese. Se la divisa rappresenta un simbolo di legalità e deterrenza, l’azione in abiti civili è lo strumento indispensabile per contrastare lo spaccio e la microcriminalità nelle zone più sensibili. Operando in modo discreto, la Polizia Locale può intervenire con maggiore efficacia laddove chi delinque riesce a nascondersi o a dileguarsi non appena avvista le pattuglie in divisa. Investire concretamente nel personale e in nuove modalità d'azione è l'unica strada percorribile per assicurare ai trentini la città sicura e vivibile che meritano".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 10 giugno | 06:00
"Occorre il costante controllo del territorio e interventi efficaci per il ripristino del rispetto di convivenza civile che al momento non ci [...]
Cronaca
| 09 giugno | 19:47
Graciela Mabel De Los Santos, l'ex massaggiatrice citata nelle inchieste de Il Fatto Quotidiano come testimone,  nelle scorse ore [...]
Cronaca
| 09 giugno | 19:14
L'incidente è avvenuto nel pomeriggio di oggi (9 giugno) a Trento, in via della Cervara: ancora da ricostruire nel dettaglio le cause dell'accaduto
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato