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Trento
10 febbraio | 21:55

Novità nella gestione dei danni da cinghiale: "Segnale concreto di attenzione alle numerose richieste e segnalazioni degli agricoltori"

Novità nella gestione dei cinghiali: scende l'importo minimo di spesa indennizzabile e sale la percentuale di copertura. La consigliera provinciale della Lista Fugatti, Eleonora Angeli: "Una risposta agli agricoltori di montagna e di valle che chiedono strumenti più efficaci per tutelare il proprio lavoro e il presidio del territorio"

TRENTO. Novità sulla gestione dei cinghiali e in particolare sul supporto della Provincia nell'intervenire sui danni. Scende l'importo minimo di spesa indennizzabile e sale la percentuale di copertura.

 

"Si tratta - commenta Eleonora Angeli, consigliera provinciale della Lista Fugatti - di un segnale concreto di attenzione e di reale ascolto delle numerose richieste e segnalazioni pervenute dagli agricoltori, tanto di montagna quanto di valle, che chiedono strumenti più efficaci per tutelare il proprio lavoro e il presidio del territorio".

 

Già a settembre l'esponente della Lista Fugatti era intervenuta a fronte dei ricorrenti danni causati dai cinghiali e il problema legato alla diffusione della peste suina africana a livello nazionale. In quel caso Angeli era intervenuta per chiedere un rafforzamento dei monitoraggi ma anche dei dati sulle azioni di contenimento e di rimozione. Centrali per la consigliera poi il rapporto tra domande e indennizzi erogati dall'ente pubblico (Qui articolo).

 

I cinghiali sono oggetto di un piano di gestione deliberato nel 2022 dalla Giunta, anche per esempio con l'estensione degli orari di intervento fino a mezzanotte.

 

"E' una popolazione in veloce espansione, molto elusiva e quindi di difficile censimento", spiega Angeli. "Nel 2021 la campagna di abbattimento è stata consistente, con quasi 1.000 esemplari: questo ha contribuito al contenimento della specie, soprattutto se confrontata con quella delle altre regioni. Negli anni successivi gli abbattimenti si sono attestati tra i 500 e i 700 capi. Il contesto contemporaneo è caratterizzato da una presenza sempre più massiccia e da una crescente dannosità della popolazione di cinghiali nell’arco alpino e in provincia di Trento", aggiunge la consigliera provinciale della Lista Fugatti. "Nonostante il controllo costante e puntuale, i cinghiali continuano a causare danni significativi alle attività agricole di piccole e grandi dimensioni, a coltivazioni e orti familiari, oltre a provocare danni al suolo, destando particolare preoccupazione tra gli imprenditori agricoli trentini".

 

A fronte però dei danni registrati sul territorio provinciale, Angeli si è fatta portavoce di ulteriori interventi. 

 

"Tra le misure messe in atto dalla Provincia ci sono gli indennizzi alle aziende agricole e i contributi per interventi di prevenzione, come la realizzazione di recinzioni protettive, ma l’amministrazione provinciale prosegue l’attività di sensibilizzazione e di intervento", continua Angeli. "La prova è il parere positivo espresso in Terza Commissione su una nuova delibera dell’assessore Roberto Failoni, che inserisce novità ai criteri per la concessione di indennizzi per i danni causati dai cinghiali compresi alle colture agricole, nonché contributi per interventi di prevenzione".

 

A oggi "si registrano casi, in particolare su prati, pascoli e seminativi, in cui l’entità del danno è inferiore alla soglia minima di 1.000 euro", spiega l'esponente della Lista Fugatti. "Questo impedisce l’accesso all’indennizzo e spesso anche il ripristino delle superfici danneggiate. Si tratta, inoltre, di attività agricole a bassa redditività, per le quali è necessario un livello di incentivo più elevato per sostenere il ripristino e garantire la continuità dell’attività". E in questo senso si inseriscono alcune novità. 

 

"La riduzione dell’importo minimo di spesa indennizzabile da 1.000 a 500 euro e il contestuale aumento dell’indennizzo dal 70% al 90% del danno accertato. Un segnale di attenzione verso gli agricoltori: sono felice di aver contribuito con il mio voto alla modifica", conclude Angeli.

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