Referendum, affluenza molto alta sopra il 38%. Il Trentino tra i capofila (43%), l'Alto Adige malissimo (22%). Emilia Romagna, Toscana e Lombardia le più virtuose
Il dato sull'affluenza alle 19 mostra un'ottima partecipazione al voto sulla giustizia. Nel 2020 non si era superato il 30%

TRENTO. Affluenza molto alta. Il referendum sulla giustizia che veniva descritto come ''complicato'', ''per tecnici'' e chi più ne ha più ne metta, sta invece coinvolgendo gli italiani eccome. Alle 19 il dato sull'affluenza è a livello nazionale intorno al 38,8% dunque un italiano su tre degli aventi diritto è già andato alle urne.
Urne aperte ancora fino alle 23 di oggi e domani dalle 7 alle 15. Poi comincerà lo spoglio e si saprà se il referendum sulla riforma della giustizia del governo Meloni avrà ottenuto più ''Sì'' che '''No''. Il referendum confermativo (o costituzionale), infatti, non richiede un quorum di partecipazione per essere valido: è sufficiente la maggioranza dei voti espressi. Se vincerà il sì, la riforma della giustizia verrà confermata e il presidente della Repubblica promulgherà la legge costituzionale, che verrà infine pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Se a prevalere saranno i no, la riforma votata dal Parlamento non entrerà in vigore.
Per quanto riguarda il dettaglio territoriale il Trentino ha uno dei dati di affluenza più alti, superiore al 43,2% mentre l'Alto Adige segna un pessimo 24%. La media regionale, quindi, si attesta al 34,5%. Altissima l'affluenza in Emilia Romagna dove supera il 46,2%, in Toscana e in Lombardia con il 44% e anche in Friuli Venezia Giulia con il 42% e in Veneto con il 43%. Fanalini di coda la Sicilia con il 28% e la Campania con il 29,9%.
Il raffronto con il referendum del 2016 di Renzi vedeva alle 19 un'affluenza alle urne più alta dell'attuale con il 57,22% però si votava solo di domenica (alla fine si era arrivati al 65%) mentre in questo caso il voto proseguirà anche domani fino alle 15. Nel 2020, invece, che si votava anche il lunedì l'affluenza alle 19 era al 29,6% su scala nazionale (alle 23 al 39,37% e il giorno dopo il dato finale sarebbe stato al 53,84%).
Alle 12 i dati del Viminale sulla totalità delle 61 mila sezioni fissavano l’affluenza al 14,9%, in crescita rispetto al dato del referendum costituzionale del 2020 che attestava la partecipazione al voto alla stessa ora al 12,2%. L’affluenza finale, allora, arrivò al 53,8%. Quello di oggi alle 12 è, in assoluto, il dato più alto dell’affluenza (alla stessa ora) nelle precedenti consultazioni referendarie in cui si è votato per due giorni.












