Referendum, vince il No con il 54%. Il Si avanti in Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia e Friuli Venezia Giulia
Anche questa volta il referendum costituzionale naufraga come accadde dieci anni fa a Renzi. Molto alta l'affluenza (59%) con le regioni rosse Emilia Romagna, Toscana e Umbria davanti a tutte sopra il 65%

TRENTO. A metà dello spoglio il dato è già consolidato: vince il No con il 54%, perde il Si con il 46%. Una distanza che pare già, in qualche modo rassicurante. D'altronde a far ben sperare i sostenitori del No c'era già l'affluenza molto alta. Le regioni ''rosse'' davanti a tutti, il sud in coda con Sicilia e Calabria e soprattutto l'Alto Adige con l'affluenza decisamente più bassa di tutte.
Interessante il dato che arriva dai territori. Il Si vince in Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e in Valle d'Aosta. Perde in tutto il resto del Paese dal Centro al Sud.

Molto alta l'affluenza con il 60% di aventi diritto (59%) che hanno partecipato al voto in Italia ben sopra l'ultimo referendum costituzionale, quello del 2020 sul taglio dei parlamentari, che si era fermato al 53,84% ma sotto il referendum di Renzi del 2016 che aveva chiuso al 65%.
Lo spoglio è cominciato e presto si saprà se il referendum sulla riforma della giustizia del governo Meloni avrà ottenuto più ''Sì'' che '''No''. Il referendum confermativo (o costituzionale), infatti, non richiede un quorum di partecipazione per essere valido: è sufficiente la maggioranza dei voti espressi.
Se vincerà il sì, la riforma della giustizia verrà confermata e il presidente della Repubblica promulgherà la legge costituzionale, che verrà infine pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Se a prevalere saranno i no, la riforma votata dal Parlamento non entrerà in vigore.
Per quanto riguarda il dettaglio territoriale il Trentino ha fatto registrare il dato più alto d'Italia sull'affluenza con il 65,14%, ma il dato regionale crolla al 51,75% per colpa dell'Alto Adige che è ultimissimo in Italia con un pessimo 38,9%.
Altissima l'affluenza in Emilia Romagna dove ha votato più di un cittadino su due e si registra il 66,67%, in Toscana dove si arriva al 66,27% e in Umbria (65,06%). Bene anche in Lombardia con il 63,76%, Marche (63,77%), ma anche in Veneto (63,46%), Friuli Venezia Giulia (61,62%).
Fanalini di coda la Calabria (48,38%), la Sicilia con il 46,15% e la Campania con il 50,38%.












