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Trento
11 febbraio | 13:36

Santanché nuovamente indagata, opposizioni all'attacco. La difesa di Biancofiore: "Centro sinistra disperato. E il lavoro della ministra è oltre l'eccellenza"

Un altro avviso di garanzia dalla procura milanese per la titolare del dicastero del Turismo, riguardo al fallimento della società Bioera spa. Riguardo allo "scandalo delle fughe di notizie dalle procure", per Biancofiore "siamo di fronte all'ennesimo scempio che calpesta i più basilari diritti di un individuo", invocando la riforma della giustizia, per poi dare un giudizio politico sull'operato della ministra Santanché i cui risultati vengono definiti "oltre l'eccellenza"

TRENTO. Una nuova accusa per la ministra del Turismo Daniela Santanché, che figura nel registro degli indagati per un'altra ipotesi di bancarotta legata al fallimento della società Bioera spa, di cui è stata presidente sino al 2021.

 

L'indagine della Procura di Milano apre un altro filone rispetto a quello riguardante il crac di Ki Group srl, anch'esso nel mirino della magistratura meneghina.

 

Oltre alla ministra Santanché risultato indagati anche alcuni ex amministratori della società, posta in liquidazione giudiziale a dicembre 2025.

 

I partiti d'opposizione sono immediatamente tornati alla carica, chiedendo nuovamente le dimissioni della ministra. Elly Schlein ha parlato di "tecnica dello struzzo" adottata dalla premier Giorgia Meloni: "La sua testa sotto la sabbia non è quella degli italiani - queste le parole di Schlein -, che invece vedono tutta l'inopportunità politica e istituzionale di una ministra plurindagata e rinviata a giudizio" le parole della segretaria del Pd.

 

Il Movimento 5 Stelle, con la senatrice Ketty Damante afferma che "ogni giorno che passa senza le sue dimissioni è un giorno perso per la credibilità delle istituzioni e per la serietà della politica", mentre Angelo Bonelli di Avs chiede "che cosa deve ancora succedere perché Meloni chieda a Santanché di farsi da parte? Qual è il limite, se un limite esiste, oltre il quale anche per questa maggioranza l'etica pubblica torna a contare qualcosa?".

 

In difesa della ministra si è invece schierata la maggioranza, con la senatrice altoatesina Michaela Biancofiore che contrattacca, definendo le forze di opposizione"scatenate e disperate che dimostrano però di non conoscere i principi cardine del diritto".

 

Riguardo allo "scandalo delle fughe di notizie dalle procure", per Biancofiore "siamo di fronte all'ennesimo scempio che calpesta i più basilari diritti di un individuo", invocando la riforma della giustizia, per poi dare un giudizio politico sull'operato della ministra Santanché i cui risultati vengono definiti "oltre l'eccellenza".

 

"Ancora una volta opposizioni scatenate e disperate, che dimostrano però di non conoscere i principi cardine del diritto - questo il testo della nota della senatrice altoatesina, presidente del gruppo Civici d'Italia - Nm - Udc - Maie - e vorrebbero dettare legge paradossalmente proprio nel campo della giustizia: l'avviso di garanzia è sempre a tutela dell'indagato e mai una sentenza di condanna. Se a questo aggiungiamo lo scandalo delle fughe di notizie dalle procure, per cui l'indagato è sempre l'ultimo a sapere di essere oggetto d'indagine siamo di fronte all'ennesimo scempio che calpesta i più basilari diritti di un individuo e che dimostra l'importanza della riforma della giustizia e della sua organizzazione. Pieno supporto e sincera solidarietà al ministro Santanché, i cui risultati di governo sono oltre l'eccellenza e che non si farà di certo scalfire dalle ennesime squallide dichiarazioni di chi cerca un pertugio per cercare di battere il governo Meloni al tavolino, consapevoli di non riuscirci per via democratica".

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