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Acciaieria di Borgo, Degasperi "Gilmozzi conferma, è stata sospesa l'attività. Mercurio oltre i limiti". Il sindaco "Nessuno mi ha avvisato"

L'assessore provinciale risponde ad una interrogazione del Movimento 5 Stelle ma non fornisce dati precisi. Il sindaco Dalledonne " Ho saputo dello sforamento dei limiti due mesi dopo"

Di Giuseppe Fin - 09 dicembre 2016 - 16:40

BORGO VALSUGANA. I campionamenti effettuati nel 2016 sulle emissioni di mercurio in aria prodotte dall'acciaieria di Borgo Valsugana “hanno messo in rilievo, nel terzo campionamento” un marcato superamento del limite. Da qui la decisione della Provincia di avviare una diffida e una contestuale sospensione dell'attività. Sospensione della quale lo stesso sindaco di Borgo ci ha detto di non sapere niente.

 

La notizia è contenuta in una risposta che solo in questi giorni l'assessore provinciale Mauro Gilmozzi ha dato ad una interrogazione presentata tre mesi fa dal consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle, Filippo Degasperi.

 

Un'interrogazione alla quale, però, “l'assessore Gilmozzi non ha risposto in maniera completa” ha affermato il consigliere Degasperi “visto che pur dichiarando un marcato superamento del limite di mercurio nell'aria non ci ha fornito dati precisi. Senza contare che se le verifiche sono risultate fuori norma, nessuno ha informato i cittadini”.

 

Degasperi il 25 agosto scorso, aveva presentato un'interrogazione con la quale chiedeva alla Provincia quali fossero i controlli portati avanti per verificare le emissioni di mercurio nell'aria dell’acciaieria di Borgo Valsugana.

 

Nella classifica di “Mal'Aria industriale 2012”, storica campagna portata avanti da Legambiente sull'inquinamento industriale atmosferico, citata dal consigliere, nella rilevazione di emissioni in aria di mercurio, il Trentino si distingueva proprio per la presenza dell'acciaieria borghesana piazzandosi al nono posto e precedendo di poco lo stabilimento di Porto Marghera, con una dispersione annua in aria di 41,30 chilogrammi. Un dato ben 4 volte superiore al limite.

 

L'assessore Gilmozzi, sempre in risposta all'interrogazione del M5S, spiega che “questo inventario non sempre e rappresentativo delle emissioni realmente prodotte, in quanto i dati ivi riportati sono solitamente dedotti da misure discontinue, estendendone la rappresentatività a tutto il periodo di funzionamento dell'impianto nell'arco annuale, senza tener conto della possibile variabilità delle emissioni”.

 

Fatto sta che nel 2016 in un controllo della Provincia è stato comunque evidenziato il superamento dei limiti di emissioni di mercurio nell'aria dell'acciaieria di Borgo Valsugana tanto da adottare una diffida e la sospensione temporanea dell'attività.

 

Ma anche su questo punto sembra esserci per il consigliere provinciale del M5S “poca trasparenza”. “ Come stabilisce la legge – spiega Degasperi – si arriva a queste azioni di sospensione dell'attività quando si rileva due volte all'anno lo sforamento del limite. La Provincia, invece, sembra far riferimento solo ad un superamento”.

 

Il riferimento normativo a cui fa allude il consigliere provinciale Degasperi, citato dall'assessore Gilmozzi nell'interrogazione, è il 29-dicies del D. Legs n. 152 del 3 aprile 2006. Questo stabilisce che si arriva “alla diffida e contestuale sospensione dell'attività per un tempo determinato, ove si manifestino situazioni, o nel caso in cui le violazioni siano comunque reiterate più di due volte all'anno”.

 

La risposta all’interrogazione del consigliere Degasperi se da un lato conferma il marcato superamento dei limiti di legge, dall’altro non risolve completamente i dubbi sulla reale pericolosità delle emissioni di mercurio in Borgo Valsugana.

 

Qui ci troviamo difronte – ha spiegato il rappresentante del M5S – ad un problema ambientale e in molti fanno finta che vada tutto bene”.

 

Il dito viene puntato anche contro il sindaco di Borgo Valsugana, Fabio Dalledonne che però spiega di non essere stato a conoscenza di alcun provvedimento di sospensione dell'attività dell'acciaieria.

 

“Vedo con i miei occhi che l'acciaieria è chiusa – afferma – ma il provvedimento di diffida e di sospensione io fisicamente non l'ho visto e questo mi sembra molto strano. So che negli scorsi mesi erano stati fatti dei campionamenti e che in quello del 20 – 21 luglio era stati riscontrati dei problemi”.

 

Sulla mancata informazione ai cittadini dello sforamenti dei limiti di mercurio nell'aria, Dalledonne chiarisce di essere stato informato del superamento del limite “due mesi dopo e quel punto era inutile andare a gridare al lupo al lupo”. “Forse le comunicazione dovrebbero essere più celeri. Io comunque è da 8 anni che sono in prima linea su questi problemi e non accetto alcun genere di attacco” conclude il sindaco.

 

Questa mattina, intanto, è stata depositata, sempre dal M5S, un'altra interrogazione nella quale si chiedono alla Provincia i dati relativi alla presenza di mercurio nei terreni circostanti l’acciaieria di Borgo Valsugana e se non si ritiene opportuno imporre il monitoraggio continuo per quanto riguarda questo genere di emissioni di mercurio.  

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