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Comune, Pd e Patt si fanno gli sgambetti e salta la discussione sullo sport

La maggioranza appare nervosa e l'approvazione del ‘Regolamento per l’erogazione di contributi alle associazioni sportive’ viene rimandata a data da destinarsi dopo discussioni e frecciate

Di Luca Andreazza - 23 marzo 2017 - 08:28

TRENTO. Una serata lunga e faticosa, nella quale la maggioranza comunale si procura una ferita, profonda, ma almeno per il momento non mortale. L’amministrazione si impantana infatti sulla modifica al ‘Regolamento per l’erogazione di contributi alle associazioni sportive’. 

 

La voce filtra da un po’ e senza girarci tanto intorno l’impasse era nell’aria. Pd e Patt si marcano e perdono sangue, ma per bontà di Eugenio Oliva del Progetto trentino e Antonia Romano di Altra Trento a Sinistra limitano i danni e riparano in corner.   

 

Una fibrillazione che affonda le proprie origini nelle premesse, quando questa delibera approda in Commissione sport, dove vengono sottolineate alcune criticità. Tiziano Uez però sembra non sentirci e tira dritto. 

 

Segue il passaggio con i capigruppo. Anche qui la discussione evidenzia diverse problematiche, ma l’assessore allo sport e alla semplificazione fa spallucce e prova a passare con il rosso: Tiziano Uez presenta infatti alla votazione il medesimo documento. Non cambia neppure le virgole e i dem cambiano colore. 

 

Si arriva dunque alla seduta del consiglio e, dopo la doverosa quanto poco convinta difesa d’ufficio di Alberto Pattini, inizia la discussione dei diciassette emendamenti sul tavolo, sette dei quali firmati da Paolo Serra e due autografati da Vanni Scalfi, entrambi area Pd. 

 

Sarà la primavera, ma il consiglio comunale di mercoledì 22 marzo si mostra loquace e vivace: intervengono tutti o quasi, ma i riflettori sono puntati tutti sull’evidente nervosismo tra Pd e Patt.

 

Il sindaco si prodiga, risponde, chiama, richiama, ricompatta o almeno ci prova, mentre l’assessore è una sfinge, impassibile, al suo posto, risponde, ma non a tutti: al Pd pensava di rispondere alla fine, ma non ci sarà tempo. Si muove solo per voltare le spalle a Salvatore Panetta durante il suo intervento per parlare con un dirigente, facendo sobbalzare Roberto Stanchina per il poco bon ton.

 

Esaurite le chiacchiere giunge il momento della prima proposta targata Paolo Serra. Gli uffici tecnici sono favorevoli, la giunta pure, peccato però che Alberto Pattini si ‘dimentichi’ di votare e l’emendamento non passi proprio per un voto

 

Il dado è tratto. A questo punto il Partito democratico ripiega e ritira tutti gli emendamenti. L’atmosfera è tesa, Stefano Bosetti del Pd-Psi chiede a Vanni Scalfi le motivazioni per aver messo nel cassetto la sua proposta: la presidente Lucia Coppola interviene per spiegare che non è il momento o il luogo adatto, ma forse a Tiziano Uez fischiano le orecchie. 

 

A fasi alterne la votazione si interrompe per lasciare spazio agli interventi fino a quando la maggioranza chiede il timeout per effettuare una riunione dei capigruppo: Andrea Merler di Civica Trentina rifiuta, basta un solo contrario, e si va avanti.

 

La votazione della delibera sembra finalmente dietro l’angolo, la richiesta di voto segreto da parte delle minoranze per dare libero sfogo ai franchi tiratori anche, ma come prevedibile la maggioranza prende tempo e propone di posticipare la decisione a data da destinarsi. 

 

Si vota per posticipare: gli assessori Roberto Stanchina e Tiziano Uez non si esprimono, Alberto Pattini e Dario Maestranzi invece sono d’accordo per rimandare. Eugenio Oliva e Antonia Romano, come anticipato, seguono la linea della maggioranza e la tolgono dall’imbarazzo, mentre l’opposizione abbandona il Consiglio per protesta lasciando partire i titoli di coda sulla seduta del Consiglio. 

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