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Franco Panizza: "Andreatta deve prendere in mano la situazione. Così non si può andare avanti"

Il senatore autonomista: "Non ci interessano posti ma una giusta considerazione". I socialisti: "Chiarezza sulle scelte". E la Lega sfiducia la giunta

Di Giuseppe Fin - 17 settembre 2016 - 08:01

TRENTO. “Il sindaco deve assolutamente prendere in mano la situazione. Finora non ha fatto alcuna proposta ma è il primo ad essere consapevole che così non si può andare avanti”. In attesa dell'incontro della maggioranza comunale in programma per la prossima settimana è il segretario del Patt, il senatore Franco Panizza, a esprimere la propria preoccupazione in merito alle ipotesi di rimpasto in Comune a Trento.

 

“Io di certo non faccio il toto assessore – ha spiegato Panizza – ma dico che il sindaco Andreatta deve prendere in mano una situazione che si sta trascinando da troppo tempo. Abbiamo visto come alcune volte sia mancata la maggioranza in consiglio e questo è un chiaro segnale che qualche problema c'è”. Per il segretario provinciale del Patt il sindaco deve “riuscire a riportare la stabilità in aula con i numeri per andare avanti, e nella coalizione per rilanciarla e soprattutto ricompattarla”.

 

Al fine di togliere dal campo le voci che vorrebbero il Patt tra quelli che chiedono un posto in Giunta o una delega, Franco Panizza ha chiarito che al suo partito “non interessano posti ma semplicemente una giusta considerazione”. “Vogliamo una Giunta che decida cosa fare e che poi riesca a farlo concretamente. Una Giunta operativa capace di portare avanti i propri programmi”. Serve, insomma, che il sindaco “recuperi tutta la fiducia e la piena rappresentanza della coalizione e che nelle sue scelte sia in grado di coinvolgere e convincere tutti gli alleati al fine di rendere al massimo condivisibili ”. “Nel giro di pochi giorni – ha concluso il senatore Franco Panizza – il sindaco mi ha comunque detto che ha l'intenzione di arrivare ad una proposta”.

 

Le strade che Alessandro Andreatta può percorrere, secondo alcuni esponenti del centro sinistra autonomista, sono tre: la prima consiste in un semplice rimpasto di giunta per porre fine alle fibrillazioni; la seconda è una risistemazione migliore delle competenze in modo tale che alcune questioni importanti, come l'urbanistica, possano essere affrontate con ottica diversa; l'ultima strada, quella più difficile, è un cambiamento radicale della giunta.

 

A pensare che la via più percorribile possa essere una diversa ridistribuzione delle deleghe sono i Socialisti che ieri, con il segretario comunale Bruno Degasperi e quello provinciale Alessandro Pietracci hanno incontrato il sindaco Andreatta. “Abbiamo avuto – ha spiegato Pietracci - uno scambio di valutazione con il sindaco su questa situazione di fibrillazione. Per noi è fondamentale aver chiarezza sulle scelte programmatiche, sulle priorità da affrontare e sulla linea di rilancio dell'amministrazione. In conseguenza di queste scelte serve affrontare i nodi e, se serve, un aggiustamento di Giunta. Questo però non può avvenire per spinte derivanti solo da aspettative personali

 

Per quanto concerne le altre forze di maggioranza ieri ad incontrare il sindaco Andreatta ci sarebbe stato anche il segretario dell'Upt, Tiziano Mellarini. Nel Partito Democratico a parlare di situazione “complicata” è invece il segretario Italo Gilmozzi.

Sul fronte opposto, invece, la Lega Nord presenterà una mozione di sfiducia al Sindaco Andreatta, sottoponendola “senza simbolo politico” a tutti i consiglieri comunali per la sottoscrizione. “Solo con un’azione decisa e condivisa da tutte le forze politiche – hanno spiegato in consiglieri legisti – possiamo cambiare le cose e riconsegnare il destino di Trento nelle mani dei cittadini”.

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