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| 05 dic 2016 | 10:25

Fratelli d'Italia: "Rossi, Panizza e Baratter hanno cercato di svendere il Trentino per interessi di bottega". Primon gira un video: "Ugo dimettiti"

Al comunicato di Marika poletti è allegata l'immagine degli esponenti del Patt trasformati in pagliacci tristi. Paolo Primon esulta nel video e afferma: "Abbiamo vinto grazie ai tirolesi trentini"

di Redazione

TRENTO. A poche ore dal voto le reazioni della politica non si fanno attendere, arrivano spontanee e la fantasia non manca. Paolo Primon, che da autonomista ha portato avanti una strenua battaglia per il No diffonde addirittura un video. Mentre Marika Poletti di Fratelli d'Italia fa girare una vignetta con i volti di Ugo Rossi, Franco Panizza e Lorenzo Baratter trasformati in pagliacci.

 

"Buon giorno a tutti, questa è proprio una balla giornata - afferma Primon - grazie ai voti tirolesi in trentino vince il No". E si infila in un'analisi che dimostra che ad essere stati determinanti per la sconfitta del Sì sono stati i tirolesi trentini, che secondo il leader del movimento Popoli liberi avrebbe pesato anche sul voto estero.

 

Primon chiede le dimissioni del Governatore Ugo Rossi, chiede al Patt di assumersi la responsabilità della sconfitta e di tornare alle urne anche in Trentino.

 

 

"Una valanga di NO, forse oltre le più rosee aspettative, ha ottenuto un doppio risultato - scrive invece Marika Poletti, presidente di Fratelli d'Italia - rigettare la peggior riforma costituzionale mai presentata e spingere al Quirinale Matteo Renzi per rimettere il mandato nelle mani di Mattarella".

 

Ma sulle dimissioni del governatore non ci spera. "Non possiamo sperare che Rossi segua l’esempio di Renzi, dopo aver messo a repentaglio la nostra Provincia per suoi calcoli partitici - afferma Poletti - ma questo risultato in Trentino costituisce un forte segnale che le forze politiche che intendono veramente ed in modo autonomo governare il nostro territorio devono raccogliere e portare avanti responsabilmente. Il PATT nella nuova veste, quella che ha il volto dei vari Baratter, non ne è più in grado".

 

"Grazie a questo appuntamento referendario - scrive sempre la presidente di Fratelli d'Italia -  noi trentini abbiamo avuto l’occasione di renderci conto del livello di inaffidabilità ed inadeguatezza al governo della nostra Giunta provinciale e della maggioranza di centrosinistra(sedicente)autonomista, prontissimi a svendere il nostro modo di governare il territorio così come lo abbiamo ricevuto in dote dalle generazioni precedenti, il tutto per i loro interessi politici e di bottega".

 

"Se la vittoria deve essere ascritta al popolo italiano, chi ha perso, infatti, ha un volto - conclude la nota - mentre a livello nazionale sono Renzi ed il suo Governo ad averci messo la propria firma, in Trentino Ugo Rossi ed i suoi moschettieri (eccezion fatta per Walter Kaswalder che si è rifiutato di buttarsi nel tritacarne dei giochetti di palazzo tra Piazza Dante e Palazzo Chigi) hanno giocato il tutto e per tutto, rimettendoci la faccia".

 

 

 

 

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