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Kaswalder: "Con il PD impossibile proseguire"

Per il consigliere autonomista l'alleanza con i democratici non è più sostenibile: "hanno altre priorità, non il bene dei trentini"

Pubblicato il - 09 agosto 2016 - 14:28

TRENTO. Walter Kaswalder interviene per difendere il suo partito dalle accuse del vicepresidente della Giunta Alessandro Olivi, il quale imputava al partito autonomista una certa inadeguatezza nel saper fare sintesi e incarnare il ruolo di guida della coalizione.

 

“A differenza del mio segretario di partito – anticipa subito il consigliere, per evidenziare la differenza con Franco Panizza da lui giudicato troppo morbido con il PD – io voglio entrare nel merito delle affermazioni fatte da Olivi”. “Dopo aver proposto di cambiare la guida della Provincia – afferma – Olivi si permette anche di giudicare uno dei partiti della coalizione”. Secondo Kaswalder le affermazioni dell'esponente pd “sono dettate dalla volontà di distogliere l'attenzione dai disastrosi risultati del suo assessorato”.

 

“Olivi ha gestito in prima persona gli ultimi otto anni dell’economia provinciale. Come posso non definire disastrosa – spiega Kaswalder - un’economia provinciale che ha perso quattro punti di PIL dal 2010 ad oggi mentre il vicino Alto Adige ha fatto a sua volta quattro punti, ma di crescita?”

 

A Olivi che chiedeva al PATT una visione di futuro per tenere assieme la coalizione e per immaginare il domani del governo della Provincia, Kaswalder replica stizzito che “il futuro passa dapprima attraverso la soluzione delle emergenze”. Emergenze che evidentemente non coincidono “con le priorità proposte dal Partito democratico”. Si riferisce al tema della Legge contro l'Omofobia “di cui la coalizione si è dovuta occupare assieme alle quote rosa”. Ma si riferisce anche, a livello nazionale, “alla legge sulle coppie di fatto e sulla legalizzazione delle droghe leggere”.

 

“Invito il mio Partito a fare una profonda riflessione per scoprire se i nostri compagni di viaggio abbiano a cuore, come noi abbiamo, il bene delle famiglie trentine” - scrive Kaswalder nel suo comunicato. Ma per il consigliere ormai sono poche le prospettive praticabili, “è evidente che gli obiettivi e le finalità del Partito democratico sono del tutto diverse da quelle che ci avevano spinti a trovare una strada comune”. Per Kaswalder una maggioranza di centro sinistra autonomista non ha futuro, e il matrimonio tra PATT e PD lo giudica ormai alla fine. “Si deve prendere atto dei propri errori e trarne le conseguenze, a tutti i livelli e qualsiasi sia il prezzo da pagare”.  

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