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Pari opportunità, presentata la relazione annuale della Commissione. Sotto la lente la democrazia paritaria e la legge sulla doppia prederenza

La presidente Fedrizzi: "Le donne in Consiglio sono solo il 17%, in giunta ce n'è solo una". Presente anche Claudia Loro che ha parlato di donne e lavoro e Giovanna Covi: "Iniziative per la diffusione della cultura di genere anche nelle scuole"

Pubblicato il - 04 aprile 2017 - 19:32

TRENTO. Al tavolo della sala Aurora del Consigli provinciale, per l'illustrazione della relazione annuale della Commissione provinciale per le pari opportunità tra donna e uomo, erano sedute la presidente Simonetta Fedrizzi e le consigliere Claudio Loro e Giovanna Covi.

 

I temi sviscerati quelli legati al mondo del lavoro, alla rappresentanza di genere nei luoghi decisionali, quello della comunicazione in un'ottica di genere, della violenza di genere, dell'educazione alle relazioni di genere e promozione di una cultura paritaria. Oltre a questo, il tema maggiormente di attualità, la democrazia paritaria su cui si è particolarmente soffermata la Presidente, visto che da domani tornerà in aula il disegno di legge Maestri-Bezzi per l’introduzione della doppia preferenza, immobilizzato da mesi sotto il peso degli oltre 5.000 emendamenti ostruzionistici delle minoranze.

 

Secondo Fedrizzi, questa norma "segnerebbe il passo verso una politica diversa e migliore, in un Consiglio provinciale dove le donne sono rappresentate solo al 17% e con una Giunta con una sola componente femminile". Come detto, la discussione sarà in discussione presso il Consiglio provinciale ma già si sa che la legge non verrà approvata: sicuramente non in questa tornata ma nemmeno nelle prossime. Si profila, su questo, una possibile mediazione a cui però il mondo delle associazioni femminili si è sempre opposto.

 

Il quadro del mondo del lavoro lo ha illustrato Claudia Loro, che ha spiegato come le iniziative della Commissione orientate alla conciliazione dei tempi di vita personale e professionale e alla rimozione delle discriminazioni e dei fenomeni di mobbing, partano dall’analisi del quadro statistico. Anche in Trentino ci sono da questo punto di vista delle criticità: i numeri riferiti al 2015, fanno rilevare il divario del tasso di occupazione tra donne e uomini al 13,4%, con una forte crescita del lavoro part time involontario -e non certo come strumento di conciliazione- e l’incremento delle posizioni non qualificate delle lavoratrici sovra istruite.

 

Anche in Trentino, dove si registra una situazione migliore rispetto al resto d’Italia, è dimostrato che 1 donna su 4 abbandona il lavoro per dedicarsi ai figli e 3 donne su 5 sono costrette a lasciarlo a causa di una complessa serie di problemi come il costo dei servizi, la lontananza da casa, gli orari, in generale la scarsa flessibilità del lavoro. Un altro dato significativo ci dice che il tasso di disoccupazione femminile rispetto a quello maschile in Trentino è del 64,7%, quando l’obiettivo europeo per il 2020 è fissato nel 75%. A questo si aggiungono la disparità di trattamento economico tra donne e uomini e le criticità sull’uso del congedo di maternità: siamo ancora lontani e c’è molto da fare per correggere le diseguaglianze nel mondo del lavoro, dunque.

 

Dal punto di vista delle attività culturali Covi ha illustrato "i numerosi progetti avviati nel corso dell’anno appena trascorso finalizzati alla diffusione della cultura di genere anche a partire dal linguaggio e dai bambini". Fedrizzi si è quindi soffermata sui progetti per l’anno in corso tra i quali ha segnalato l’attenzione allo sport, visto sotto un profilo di genere, ricordando come la Commissione abbia contribuito da questo punto di vista alla scrittura della recente riforma del comparto approvata dal consiglio provinciale.

 

Sulla violenza di genere, la Presidente ha ribadito il dato spaventoso secondo cui questa rappresenterebbe la prima causa di morte delle donne di età compresa tra i 14 e i 50 anni e la prima causa di malattia in generale (fonte OMS): non si può abbassare la guardia su questo punto che resta una delle priorità assolute dell’organismo.

 

Altro grosso argomento per il 2017 la medicina di genere, ovvero la considerazione del genere come determinante di salute. A questo proposito, Fedrizzi ha segnalato che la Commissione si renderà protagonista di una riflessione pubblica nell’ambito della prossima edizione del Festival dell’economia, dedicato al tema della “Salute diseguale”. Fedrizzi ha qui introdotto anche l’argomento del parto in analgesia e la battaglia della Commissione per l’introduzione di questa opportunità in tutti gli ospedali del Trentino.

 

 

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