Pd, dopo due mesi dalla sconfitta Tommaso Iori se ne va dal coordinamento cittadino: "Motivi di lavoro"
Al suo posto entrerà Bruno Berloffa ma si teme che anche lui dovrà lasciare e che il posto nel coordinamento lo avrà Saadi Brahmi. Nelle settimane scorse un'altra defezione: Corrado Bungaro, eletto anche'egli nella squadra di Iori, ha abbandonato il coordinamento e il Pd per aderire al nuovo gruppo di Pisapia

TRENTO. Il coordinatore del Pd del capoluogo, Andrea Rinaldi, cerca di smorzare la polemica: "Si è dimesso per altri impegni, per motivi di lavoro". Perché nella lettera ufficiale Tommaso Iori scrive così. Lo sfidante di Rinaldi, che contro Rinaldi perse la sfida del giugno scorso per il coordinamento, dopo nemmeno due mesi se ne va.
Lascia il coordinamento in cui sedeva di diritto, tenendosi soltanto il posto nel coordinamento provinciale. Una scelta giudicata da alcuni un po' 'strana': si impegna nella campagna elettorale per la guida del partito del capoluogo, perde la sfida e poco dopo si dimette.
E' vero, le motivazioni sono quelle del nuovo lavoro, ma un passaggio della lettera di dimissioni dice altro: "Lascio ad altre sedi le motivazioni politiche". Quindi qualcosa di merito c'è, altrimenti non sarebbe stato scritto. "Quando lo sentirò ne parleremo", dice Rinaldi.
Ma chissà quando, visto che non sembra pratica abituale quella degli incontri. Da giugno il coordinamento cittadino si è riunito una volta sola, una seconda in modo informale: "erano tutti in ferie". Due incontri in cui Iori non s'è fatto vedere. "Al telefono l'ho sentito solo una volta", ammette Rinaldi.
"Ho voluto scegliere tra il coordinamento provinciale e quello cittadino", si limita a confermare Tommaso Iori. Ma sembra che sia per lui un sollievo, quasi una liberazione non avere quell'impegno.
Al suo posto entrerà Bruno Berloffa, che per numero di voti risulta il primo dei non eletti. Ma si teme che anche lui dovrà lasciare e che il posto nel coordinamento lo avrà Saadi Brahmi.
Nelle settimane scorse, prima di quest'ultima, un'altra defezione: Corrado Bungaro, eletto anche'egli nella squadra di Iori, ha abbandonato il coordinamento: ha lasciato addirittura il Pd per seguire Scalfi e gli altri consiglieri comunali che hanno dato vita a "Insieme", il gruppo di Pisapia.












