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| 28 apr 2017 | 18:42

Riforma della cultura, la maggioranza si ricompatta. Lucia Maestri pronta a ritirare le sue dimissioni

La riunione di maggioranza, alla presenza di Ugo Rossi e dell'assessore alla cultura Tiziano Mellarini, ha ribadito la linea del cda unico per i musei della rete provinciale. Martedì l'emendamento sarà presentato alla commissione

di Donatello Baldo

TRENTO. "In data odierna - spiega un comunicato di poche righe - la maggioranza del centrosinistra-autonomista si è ritrovata, su iniziativa dell'assessore Tiziano Mellarini e con la presenza del presidente Ugo Rossi, per confrontarsi sul disegno di legge di riforma del sistema culturale trentino".

 

La riunione è stata convocata dopo la riunione della Commissione cultura dei giorni scorsi, quando Lucia Maestri ha deciso di dimettersi dalla presidenza dopo l'ennesima 'giravolta' dell'assessore Mellarini sulla questione del cda unico per tutti i musei. 

 

"A conclusione del proficuo incontro che ha  analizzato le diverse proposte di riforma del sistema culturale - si legge nella nota - si è condiviso che in merito al nodo del sistema museale provinciale la proposta della maggioranza rimane quella della creazione di un unico cda, proposta che verrà pertanto sottoposta all'attenzione e alla discussione della commissione".

 

Tutto rientrato, quindi. Almeno sembrerebbe. Perché lo strappo delle dimissioni ha fatto tremare la coalizione. Che oggi, però, dimostra compattezza, con l'assessore che firma assieme ai capigruppo di maggioranza un comunicato che mette nero su bianco (per la seconda volta) l'intenzione comune di sostenere la scelta dell'unico cda. 

"La maggioranza - affermano infatti - alla luce di questo ulteriore chiarimento di merito chiede pertanto alla consigliera Maestri di ritirare le dimissioni dalla carica di presidente della V commissione, ribadendole piena fiducia e apprezzamento unanime per il lavoro intenso svolto in questi mesi durante l'iter della riforma".

 

Dimissioni che Lucia Maestri ritirerà presumibilmente martedì prossimo, quando in commissione l'assessore presenterà l'emendamento al testo della riforma che mercoledì scorso si era tenuto in tasca. 

 

Poi la riforma dovrà andare in Aula per l'approvazione, scontrandosi forse con l'ostruzionismo che il consigliere Walter Viola, sostenitore della tesi 'ogni museo un cda', avrebbe minacciato. Un'ostruzionismo che però lo vedrebbe isolato all'interno della minoranza, che ha gradito poco le sue 'prove di avvicinamento' alla maggioranza dell'ultimo periodo, tanto da chiederne le dimissioni dalla carica di vicepresidente del Consiglio provinciale

 

 

 

 

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