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Coronavirus, c'è anche una matematica dell'Università di Trento nella task force anti-Covid dei Paesi Baschi

La rivista Scientific Reports ha pubblicato i risultati del modello sviluppato dalla task force anti-Covid dei Paesi Baschi (BMTF): con gli strumenti sviluppati sarà possibile fare proiezioni sull'andamento dell'epidemia ed elaborare stime a breve e lungo termine riguardo alle necessità del sistema sanitario nazionale; Maia Aguiar, 39 anni di origine brasiliana, è la ricercatrice dell'Università di Trento che fa parte del team

Di Rebecca Franzin - 14 ottobre 2020 - 19:59

TRENTO. Maira Aguiar, giovane ricercatrice di origini brasiliane del Dipartimento di matematica dell'Università di Trento, è parte della Bask Modelling Task Force (Bmtf) che ha visto pubblicata oggi, su Scientific Reports, lo studio fatto sul modello di monitoraggio dell'andamento del Covid-19 nei Paesi Baschi

 

"È il primo lavoro di questo tipo per i Paesi Baschi - spiega Aguiar, che attualmente si trova in distacco a Bilbao ma tornerà all'Università di Trento in primavera - il nostro è un modello che può essere usato per misurare la diffusione del contagio in relazione alle politiche di lockdown, distanziamento fisico e quarantena a casa". La ricercatrice era parte di una squadra multidisciplinare che comprendeva esperti di statistica e intelligenza artificiale, pensata per supportare il sistema sanitario basco durante l'emergenza sanitaria per il Covid-19.

 

I ricercatori hanno messo a punto degli strumenti che distinguono i casi asintomatici da quelli che necessitano di ospedalizzazione e sono in grado di elaborare delle proiezioni sull'andamento e sulla diffusione dell'epidemia. Le stime fatte tra marzo ed agosto, a breve e lungo termine, sono state messe a confronto con i dati epidemiologici disponibili e hanno dato buoni risultati.

 

Il sistema elaborato dalla task force permetterebbe quindi alle strutture ospedaliere di prepararsi con anticipo al possibile aumento di ricoveri, giustificando l'importanza che questa ricerca ha per il sistema sanitario nazionale basco - ma non solo. "Abbiamo mostrato che le misure di parziale lockdown sono state efficaci e sufficienti per far calare lentamente la trasmissione del contagio nei Paesi Baschi, che si calcola con il fattore R0, il numero di riproduzione di base" spiega Maira.

 

L'articolo, pubblicato su Scientific Reports (qui il link) è stato scritto con Eduardo Millán Ortuondo, Joseba Bidaurrazaga Van‑Dierdonck e Javier Mar (Dipartimento Basco della Salute) e Nico Stollenwerk (Centro Basco di Matematica applicata). Nello scritto si illustrano dettagliatamente le difficoltà di creare un modello stocastico (ovvero che tiene in considerazioni le variabili, casuali e non, e fornisce la probabilità con il quale un certo evento si può verificare) per descrivere le dinamiche di diffusione del coronavirus. 

 

Maira Aguiar, 39 anni, di origine brasiliana, aveva vinto nel gennaio 2019 un finanziamento della Commissione europea (Msca-If, che sta per Marie Skłodowska-Curie Actions-Individual Fellowships) all’Università di Trento, ed è al secondo anno di un progetto incentrato su modellazione delle dinamiche delle malattie infettive. Come previsto dal programma, in questo periodo Maira si trova in distacco a Bilbao, dove sarà impegnata fino alla prossima primavera, quando farà rientro a UniTrento per continuare il suo lavoro di ricerca.

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