"Delusa da Harvard, non ho avuto alcuna condotta scorretta", Francesca Gino dopo la revoca della cattedra: "Continuerò a lottare per rimediare ai torti subiti"
Harvard ha revocato la cattedra alla professoressa trentina accusata di frode scientifica, arriva la replica della diretta interessata sul suo blog: "Sono profondamente dispiaciuta e delusa per il modo in cui l’Università più importante del mondo si è comportata, ma ora che questo processo è terminato, sono libera di dimostrare perché la sua conclusione è totalmente sbagliata"

TRENTO. Dopo un lungo braccio di ferro e una dura battaglia in tribunale, martedì scorso Harvard, l'università più conosciuta e prestigiosa al mondo, ha deciso di revocare ufficialmente la cattedra a Francesca Gino, professoressa trentina della Harvard Business School: una decisione senza precedenti arrivata al termine di un caso di frode scientifica durato anni.
"Come ho detto sin dall'inizio di questa storia, io non ho avuto alcuna condotta accademica scorretta e lo ribadirò fino alla fine", ha detto Gino sul suo blog 'francesca-v-harvard' puntando il dito contro l'ateneo a suo avviso colpevole di averle impedito di difendersi e di averla messa a tacere.
"Da quando sono arrivate le prime accuse - ha aggiunto la 47enne originaria di Tione - Harvard mi ha letteralmente impedito di difendermi pubblicamente. Prima proibendomi di commentare e discutere del caso mentre era in corso l'indagine, poi vietandomi di discutere su quanto mi si accusava anche durante il procedimento per la revoca della mia cattedra".
Questa settimana il nuovo capitolo del "caso Gino", ma ora più che mai la professoressa promette battaglia: "Sono profondamente dispiaciuta e delusa per il modo in cui l’Università più importante del mondo si è comportata, ma ora che questo processo è terminato, sono libera di dimostrare perché la sua conclusione è totalmente sbagliata", ha puntualizzato Francesca Gino.
"Continuerò a lottare e farò tutto ciò che è in mio potere per rimediare a questo torto".












