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| 14 gennaio | 18:44

Clima, il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai registrato (dopo 2024 e 2023): “Record per le temperature in Antartide"

L'analisi della Società Meteorologica Italiana dopo la pubblicazione del report di Copernicus: "Quello 2023-2024-2025 è stato il primo triennio documentato con anomalia termica superiore alla fatidica soglia di sicurezza di +1,5 gradi centigradi rispetto all'era industriale"

TRENTO. Il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai registrato a scala globale, con una anomalia di temperatura pari a +1,47 gradi centigradi rispetto al periodo 1850-1900. A confermarlo sono i dati pubblicati dal servizio Copernicus, che testimoniano come il triennio 2023-2025 abbia rappresentato “un preoccupante balzo in avanti del riscaldamento globale”, dice la Società Meteorologica Italiana.

 

Come ricordano gli esperti della Smi infatti, il 2025 si aggiudica il terzo gradino del podio nella classifica dietro i recentissimi casi del 2024 (record, +1,60 gradi di anomalia) e 2023 (+1,48 gradi). Tra le cause dell'incremento registrato negli ultimi anni, continuano, il sovrapporsi dell'episodio caldo El Nino 2023-2024 (variabilità naturale)” e “dell'effetto a lungo termine dell'incremento antropico dei gas serra nell'aria”, oltre ad altri fattori “tra cui la diminuzione degli aerosol solfati emessi dalle navi, e delle nubi basse (la cui presenza tende a raffreddare il pianeta, mascherando in parte l'effetto riscaldamento dei gas climalternati”.

 

In generale, gli ultimi 11 anni - dal 2015 in poi - occupano le prime 11 posizioni della classifica degli anni più caldi mai registrati, tutti con un'anomalia termica superiore al grado centigrado

 

Quello 2023-2024-2025 è stato, scrive la Società meteorologica: "Il primo triennio documentato con anomalia termica superiore alla fatidica soglia di sicurezza di +1,5 gradi centigradi rispetto all'era industriale (l'Accordo di Parigi fa riferimento a una ventennale, in realtà, ma il dato in questo triennio è comunque sintomatico della direzione intrapresa), e in questi ultimi tre anni tutti i record mensili di temperatura media globale più elevata sono stati superati e 'aggiornati'”.

 

A scala regionale, il 2025 è stato poi l'anno più caldo di tutti in Antartide, dicono gli esperti: “Il secondo nell'Artico e in generale nelle terre emerse, terzo in Europa (come nell'insieme del mondo). Inoltre vale la pena segnalare come il 2025 abbia occupato la terza posizione tra i più caldi anche per quanto riguarda le temperature della superficie oceanica globale, malgrado il ritorno di più 'rinfrescanti' condizioni Enso naturali o di debole La Nina nel Pacifico tropicale”.

 

Tra le anomalie del 2025 segnalate nel report la Smi cita anche il “record negativo di estensione del ghiaccio marino globale (banchise artica + antartica) in febbraio, e il primato di temperature medie annue più elevate delle acque oceaniche nell'Atlantico nord-orientale (tra Norvegia, Islanda e isole britanniche) e nel Pacifico nord-occidentale (dalle Filippine verso le Hawaii)”.

 

Infine, numerosi eventi estremi sono stati registrati nel corso del 2025, mettendo sotto stress società, economia e sistemi naturali in diverse parti del mondo: “Tra tutti – conclude la Società meteorologica – gli storici incendi di gennaio in California, il violentissimo uragano tropicale Melissa nei Caraibi a fine ottobre, e le ripetute ondate di caldo straordinario in ogni continente (metà del globo, a esclusione dell'Antartide, ha sperimentato un numero sopra media di giorni con stress da caldo, con temperature percepite superiori ai 32 gradi centigradi)”.

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