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Aumentano le auto e calano le imprese e i prestiti in biblioteca. Ecco Trento raccontata in cifre

Sono in aumento, rispetto al 2015,le persone che, pur essendo residenti a Trento, vanno a farsi curare in strutture esterne alla regione. I dati sono forniti dall'Annuario statistico comunale 

Foto Faganello - Archivio Comune di Trento
Pubblicato il - 20 dicembre 2017 - 06:47

TRENTO. Una città che attrae turismo, viva dal punto di vista artistico e culturale ma anche attenta all'ambiente e alla qualità dei servizi offerti. E' questa la descrizione di Trento che esce dai dati (2016) raccolti nell'Annuario statistico presentato dall'assessore Roberto Stanchina e dal sindaco Alessandro Andreatta.

 

Dodici capitoli attraverso i quali, come in un puzzle, viene ricostruita la città di Trento a partire dall'amministrazione, il territorio e climatologia, l'istruzione, l'attività edilizia, i trasporti, le attività economiche fino ad arrivare alla sanità. Un lavoro che ha visto il coinvolgimento in primis dell'ufficio Studi e Statistica assieme a tutti gli altri servizi comunali.

 

“E' un lavoro davvero importante quello che è stato fatto dagli uffici comunali – ha spiegato l'assessore Roberto Stanchina – che serve a mettere a sistema i vari dati e capire i cambiamenti che ci sono con il passare del tempo per poi darci una mano per le scelte future”.

 

A parlare di importanza nell'avere dati e analisi sulle varie trasformazioni avvenute in diversi settori socio – economici della città è anche il sindaco Alessandro Andreatta. “ Basta pensare – ha spiegato che nel 2000 l'età media era di 39.2 anni mentre oggi siamo a 44.3. Gli over 60 erano il 18% e oggi sono il 22% e le famiglie uni-personali erano nel 2000 il 32,6% mentre oggi sono il 40,1%. Sono trasformazioni importanti di cui dobbiamo tenere conto”.

 

AMMINISTRAZIONE

 

Alcuni dati riguardanti l’attività svolta da Consiglio e Giunta. Il numero di deliberazioni consiliari adottate nel 2016 è pari a 199, le deliberazioni approvate della Giunta sono 252, i conclusi 740. Per quanto riguarda l’Ufficio Relazioni con il Pubblico nel 2016 i contatti sono stati 16.469, sostanzialmente in linea rispetto all’anno precedente (+0,3%). La modalità di contatto preferita dal cittadino è al banco (46,9%). Da notare come siano in costante aumento i contatti scritti, in modo particolare quelli attraverso la piattaforma Sensorcivico e tramite l’applicativo Whattsapp (più che raddoppiati rispetto al 2015). Un risultato, questo, molto importante visto l'impegno messo nell'ambito del progetto Smart city.

 

I dipendenti del Comune di Trento sono 1.423 (-2,7% rispetto al 2015), 589 uomini (41,4%) e 834 donne (58,6%). I dirigenti, prevalentemente uomini, sono 241 . La qualifica con il numero maggiore di dipendenti è la C (641). Le persone in part-time sono 401, dato che corrisponde al 28,2% del totale dei dipendenti. Questa proporzione è in aumento nel corso del tempo: nel 2005, infatti, i part-time erano 295 su un totale di 1.627 dipendenti, corrispondenti al 18,1%. L’età media del personale a tempo indeterminato è di 49,5 (dato in costante aumento, nel 2005 era pari a 43,5).

 

 

ISTRUZIONE

 

Gli iscritti nelle scuole di ogni ordine e grado del Comune (dalle scuole materne alle superiori) nell’anno scolastico 2016/2017 sono 23.079 , di cui il 12,7% è costituito da stranieri, in particolare provenienti dall’Europa Centro-orientale, dall’Unione Europea, dall’Asia e dal Maghreb.

 

Il numero medio di bambini iscritti agli asili nido è pari a 1.112. La capacità ricettiva delle strutture sul territorio è di 1.173 posti disponibili, dato in aumento rispetto all’anno precedente (+ 51 posti). Gli alunni nelle scuole dell’infanzia provinciali situate sul Comune di Trento sono 1.805, mentre nelle scuole equiparate sono 1.417 per un totale di 3.222 iscritti (dato in leggero calo rispetto all’anno precedente -2,6%). Di questi il 19,1% è costituito da bambini stranieri (soprattutto dell’Europa centro-orientale). Gli alunni delle scuole primarie sono 5.881, dato che indica un leggero aumento rispetto all’anno precedente (+0,9%). Le scuole primarie a carattere statale accolgono 5.194 studenti (88,3% del totale), ed evidenziano un aumento di iscritti rispetto all’anno precedente (+ 70), mentre quelle non statali (Arcivescovile, Sacra famiglia, Sacro cuore, Associazione pedagogica staineriana) vedono un numero di iscritti in calo .

 

Il numero di iscritti alle scuole secondarie di primo grado diminuisce leggermente rispetto all’anno precedente.

 

Per quanto riguarda gli iscritti ai Centri di formazione professionale, dopo il trend in aumento rilevato negli anni precedenti e la leggera flessione dell’anno scolastico 2015/2016, nel 2016/2017 il dato si stabilizza sui 1.967 alunni. Nel corso degli anni si riscontra un sensibile accrescimento del numero di diplomati o laureati all’Università di Trento: il loro numero, infatti, nel 2016 è pari a 3.576 contro i 3.526 del 2015, mentre nel 2008 era di 2.367. I dipartimenti che evidenziano il maggior numero di laureati e diplomati sono Economia e Management (678) e Lettere e filosofia (574). Laureati e diplomati provengono principalmente dai comuni della Provincia di Trento (1.359), da quella di Bolzano (192), dal Veneto (1156) e dalla Lombardia (278).

 

CULTURA, TEMPO LIBERO E TURISMO

 

Nei musei cittadini si registra un numero di visitatori pari a 809.293, in flessione rispetto all’anno precedente (-2,9%). A fronte della diminuzione di persone che hanno visitato il MUSE (553.051 persone, -5,2%) e il S.A.S.S. (17.302, -1,4%), si evidenzia un aumento dei visitatori alla Fondazione Museo storico del Trentino (24.216, +8,8%), al Museo Diocesano (49.623, +7,9%), alla Galleria Civica (8.137, +1,3%) ed al Castello del Buonconsiglio (156.946, +0,4%).

 

I dati reperiti presso la SIAE - Roma e riferiti a vari eventi sul Comune di Trento (numero di spettacoli, ingressi, spesa al botteghino, spesa del pubblico, volume d’affari) indicano un aumento del numero totale di spettacoli che, nel 2016, è pari a 9.580 (contro gli 8.894 del 2015, +7,7%), a cui corrisponde un aumento anche del numero di ingressi (812.262, + 7,1%). Il numero medio di ingressi per spettacolo è pari a 85. La spesa del pubblico (ovverosia la spesa al botteghino per l’acquisto di biglietti e abbonamenti, aumentato delle altre spese sostenute dal pubblico per la fruizione dello spettacolo, prevendita biglietti, prenotazione dei tavoli, servizio guardaroba, consumazione al bar, ecc.) è pari a 8.839.928 Euro (- 3,9% rispetto al 2015). La spesa media, calcolata rispetto al numero di ingressi, è pari a poco più di 10 Euro.

 

Per quanto riguarda le biblioteche, nell’anno 2016 si evidenzia una flessione della presenza di pubblico (- 10,2%) e dei prestiti (- 3,7%), il calo può essere imputabile, oltre che ad una revisione del sistema dei conteggi (in particolar modo nelle sedi periferiche) che consente una misura più puntuale delle presenze, anche alla diminuzione degli studenti universitari che hanno a disposizione nuove sale studio presso facoltà e studentati e all’utilizzo di servizi on-line (lettura di giornali, prestito di e-book). Una curiosità: tra i libri più prestati dalla biblioteca comunale nel 2016 c’è “Espanol24: para aprender el idioma mas hablado en el mundo” per la saggistica (139 prestiti), “Guida turistica di Londra” per la sezione viaggi (127 prestiti), “La ragazza del treno” di Paula Hawkins per la narrativa (194 prestiti), “English! Geronimo Stilton” per la divulgazione dei ragazzi (175 prestiti) e “Peter Pan” per la narrativa dei ragazzi (143 prestiti).

 

Prendendo a riferimento il settore turistico si rileva un incremento sia di arrivi che di presenze, sia nel settore alberghiero che in quello extra-alberghiero. Nelle strutture alberghiere si registra un + 7,9% di arrivi: sono, infatti, 238.062 nel 2015 e 256.900 nel 2016. Le presenze sono pari a 532.931 (rispetto alle 502.331 del 2015, con un incremento pari al 6,1%). Nelle strutture extralberghiere gli arrivi sono 63.444 (54.781 nel 2015), con un aumento percentuale pari al 15,8%) e le presenze 422.051 (406.048 nel 2015, percentualmente +3,9%). Considerando le presenze turistiche alberghiere esclusivamente del Monte Bondone si può notare una conferma della ripresa rispetto al 2015 (+2,8%), sia per quanto riguarda la componente italiana (3,5%) che quella straniera (+ 2,2%). La permanenza media4 nelle strutture alberghiere in città nel 2016 è pari a 1,7 giorni, mentre sul Monte Bondone è di 3,6 giorni.

 

TRASPORTI

 

Il numero di veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico di Trento da persone residenti a Trento è pari a 300.157 (+15,1% rispetto al 2015). L’81,7% è composto da autovetture, l’11,9% da autocarri trasporto merci e il 4,1% da motocicli.

 

La maggior parte delle automobili circolanti sono Euro 6 (46,9%), gli Euro 5 sono il 35,2%; i motocicli sono soprattutto Euro 3 (45,1%). Il numero di passeggeri trasportati sulle linee urbane di Trento è stato in costante aumento fino al 2011, mentre dal 2012 al 2015 si è evidenziato un modesto, ma costante, calo. Nel 2016 i mezzi pubblici hanno trasportato 20.403.975 persone (compresa la funivia), con un incremento percentuale del +0,5% rispetto all’anno precedente (in controtendenza, i passeggeri trasportati dalla funivia, che sono 132.328, registrano una diminuzione del -0,5%).

 

Le piste ciclabili presenti sul territorio del Comune di Trento (comunali e provinciali) a fine 2016 sono lunghe 61,6 chilometri, in costante aumento nel corso degli anni.

 

ATTIVITA' ECONOMICHE

 

Il numero di imprese attive registrate alla CCIAA, nel corso del 2016, diminuisce leggermente rispetto al 2015 (-0,2%,). Alla fine del 2016 se ne contano 8.895, con un 69,4% concentrato nel terziario. Le imprese attive sul territorio provinciale sono 47.035, quelle del capoluogo costituiscono, dunque, il 18,9%. Nel 2016 sul totale di 19.529 imprenditori iscritti alla Camera di Commercio l’8,9% è straniero. Gli imprenditori stranieri comunitari sono 456, mentre quelli extracomunitari sono 1.299 questo ultimo dato è in aumento rispetto all’anno precedente.

 

A livello provinciale le imprese agricole sono 8.088; quelle di Trento, quindi, costituiscono il 5,7%. La maggior parte di imprenditori agricoli ha come indirizzo produttivo quello viticolo (156) e frutticolo (130) o l’unione dei due precedenti (124). Le aziende artigiane sono diminuite di 43 unità rispetto al 2015 (-1,9%), e raggiungono la quota di 2.193. Le aziende del settore delle costruzioni rappresentano il 40,9% del totale, seguite dalle attività manifatturiere (16,3%). Il settore che evidenzia il calo maggiore rispetto al 2015 è quello relativo a trasporti e magazzinaggio (-5,4%), seguito dal settore delle costruzioni (-3,1%).

 

SANITA'

 

Con riferimento all’anno 2016, i dati forniti dall’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari evidenziano 39.820 ricoveri, per 241.026 giornate di degenza negli ospedali cittadini (S. Chiara, S. Camillo e Villa Bianca). I posti letto totali sono 839. I ricoveri sono diminuiti leggermente (- 2,1%), così come le giornate di degenza (-1,6%).

 

In Provincia i ricoveri sono 85.014 e le giornate di degenza 649.641, con una degenza media di 7,6 giorni. Le persone residenti ricoverate sono 13.372 (dato leggermente minore dell’anno precedente - 3,3%): la maggior parte degli accessi alle strutture ospedaliere si verifica per malattie del sistema circolatorio (13,8%), per apparato digerente (10,5%) e per tumori (9,1%). Rimangono costanti il numero di interruzioni volontarie di gravidanza (erano 177 nel 2015 e sono 176 nel 2016). I medici di base operanti su territorio sono 95 (poco meno di un medico per 100.000 abitanti), di cui 16 pediatri.

 

Nel corso dal 2016 si evidenzia una ripresa delle persone non residenti in Trentino che vengono ricoverate (in regime ordinario o in day hospital) presso le strutture territoriali (mobilità attiva) e che provengono principalmente dal Veneto, dalla provincia di Bolzano e dalla Lombardia. Si tratta in tutto di 3.723 persone, con un aumento percentuale del 7,6%. In aumento rispetto al 2015 anche le persone che, pur essendo residenti a Trento, vanno a farsi curare in strutture esterne alla regione (mobilità passiva). Il valore è pari a 2.281, con un aumento percentuale dell’1,3%.

Nel decennio il dato è calato del 18%. Le mete preferenziali sono, come nel caso della mobilità attiva, il Veneto, la Provincia di Bolzano e la Lombardia). Le farmacie sul territorio comunale sono 30, di cui 10 comunali.

 

 

 

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