Chef stellati e blogger alla corte di Ste, il salame imolese sbarca a Trento
Lo chef Massimiliano Mascia e la blogger Silvia Richelli protagonisti al 'Poste di Ste'. Si amplia così l'offerta del locale di Trento, che nell'occasione ha presentato la sua ultima proposta a base di ricciolina e salame del contadino. Stefano Bertoni: "Un panino nel pieno rispetto dell'identità del locale, un luogo dove si possono assaggiare e scoprire le eccellenze italiane"

TRENTO. Dopo le tappe di Roma, Catania, Ravenna e Milano, Clai Gourmet è arrivato anche a Trento, in particolare al 'Posto di Ste'. Un viaggio itinerante di ricette stellate ideate da Clai-Cooperativa dei lavori agricoli imolesi e il ristorante San Domenico di Imola, due stelle Michelin, e il sito di critica gastronomica Dissapore.it, tra i più grandi network tricolori di food blogger iFood.

Si amplia così l'offerta del 'Posto di Ste', che nell'occasione ha presentato la sua ultima proposta a base di ricciolina al profumo di rosmarino con spuma al gorgonzola e salame del contadino. "Un panino nel pieno rispetto dell'identità del locale - spiega il titolare Stefano Bertoni - un luogo dove si possono assaggiare e scoprire le eccellenze italiane. Un menù per ricercare sapori particolari e mantenere stile e ricette del territorio, non solo trentino".
Nell'occasione il locale di Largo Carducci è stato affiancato dal talento dello chef Massimiliano Mascia del Ristorante San Domenico di Imola e per il dessert da Silvia Richelli, foodblogger e autrice di 'Lo zenzero candito'. Il tutto annaffiato e affiancato dalle bollicine di Cavit.

"Abbiamo portato a Trento un pezzo di Imola, la ricciolina - dice Mascia -. Un salame che si abbina perfettamente alla pasta sfoglia per la sua morbidezza. A questo si aggiunge un gorgonzola tenero e dal gusto deciso. Gli ingredienti sono semplici e genuini. Il salame del contadino, quindi la ricciolina a base di acqua, farina, sale, margarina, lievito e rosmarino".
Una sinergia quindi tra eccellenze, in questo caso tra Clai e il 'Posto di Ste', realtà riconosciute entrambe per un’autentica 'artiginalità italiana' e per la profonda attenzione nel selezionare e abbinare tra loro le migliori materie prime per la missione comune di proporre al consumatore prodotti garantiti e controllati nel rispetto di tradizione, qualità, genuinità e sicurezza.

Clai è una cooperativa che affonda le proprie radici nel legame, strettissimo, tra le persone e il territorio, con un forte senso della comunità. Questa è una delle prime imprese agroalimentari integrate italiane e conta circa 300 soci tra 133 allevatori, oltre 400 dipendenti, tre grandi stabilimenti: produzione salumi (Sasso Morelli d’Imola), stagionatura prosciutto crudo (Langhirano) e macellazione (Faenza).
"Clai - spiega Gianfranco Delfini, direttore marketing della cooperativa imolese - produce salame attraverso un’unica filiera produttiva garantita, utilizzando esclusivamente carni fresche 100% italiane di suini pesanti padani nati ed allevati in Italia e che fanno parte del marchio Dop del Prosciutto di Parma e San Daniele".
"La nostra - conclude Delfini - è una cooperativa che coltiva terreni, gestisce gli allevamenti e svolge internamente ogni fase della lavorazione, dalla macellazione alla produzione, sempre attenta alla sostenibilità ambientale e al benessere animale: una filiera controllata dai campi alla tavola, che integra e garantisce il patrimonio della tradizione con le nuove esigenze nutrizionali e gli stili di vita del moderno consumo".








 (1).jpg?itok=iBMxE9kn)





