L'ingegno degli studenti delle superiori al servizio dei rifugi Sat
Un sensore nei rifugi per monitorare la qualità dell’aria a distanza ideato e costruito dai ragazzi delle scuole superiori del Trentino: parte il progetto scuola-lavoro chiamato Sensat, una partnership Fbk e Sat

TRENTO. "I rifugi sono una risorsa importante per il turismo trentino in quanto vi transitano centinaia di migliaia di persone. Alcune di queste strutture rimangono chiuse per molta parte dell’anno e quindi una verifica a distanza di cosa accade ai rifugi, magari vuoti, è importante, per questo vedo questa prima sperimentazione riguardante la qualità dell’aria come una ricerca con ampia estensione delle rilevazioni", spiega Claudio Bassetti, presidente della Sat, per spiegare il progetto 'chi è Sat'.
"In quota - aggiunge il presidente satino - abbiamo strutture come i bivacchi che rimangono aperti a disposizione degli escursionisti che vanno monitorate e controllate".
I rifugi comportano impegno e la necessità di fornire risposte tecnologicamente avanzate per queste strutture. Un progetto in grado di coinvolgere 180 ragazzi delle quarte classi superiori di sette istituti scolastici trentini, dall'ITT Buonarroti-Pozzo di Trento al Liceo scientifico Curie di Pergine, dai Licei artistici Depero di Rovereto e Vittoria di Trento al Liceo scientifico Guetti di Tione, ma anche ITT Marconi di Rovereto, Liceo classico Prati di Trento e ITE Tambosi-Battisti di Trento.
Gli studenti si impegneranno, non solo a dar vita a qualcosa di utile e innovativo, ma anche per imparare un metodo, quello del lavoro d’equipe, indispensabile nei contesti industriali di ricerca e sviluppo.
"Per il momento - conclude Bassetti - saranno tre i rifugi sui quali si sperimenterà il dispositivo e le strutture in questa prima fase devono soddisfare tre requisiti importanti: accessibilità, presenza della rete internet e la disponibilità del gestore. Un rifugio che possiamo dare già ora come possibile sede è certamente lo Stivo”.
Questa colorata nave della conoscenza applicata è partita nella mattinata di martedì 24 ottobre, quando i ragazzi dei sette istituti coinvolti hanno conosciuto i loro formatori extrascolastici (una quindicina), i loro finanziatori (Fondazione Caritro) e i partner principali del progetto Fbk e Sat.
In sala alcuni Istituti di Ricerca Nazionali, pare infatti che il progetto scuola-lavoro del Trentino stia riscuotendo vasta eco in altre regioni italiane per l’alto valore innovativo della sperimentazione. Parole di plauso e di sostegno hanno espresso anche gli altri partner della sperimentazione: Pierluigi Bellutti di FBK, Micaela Baldessari dell’Associazione Design Industriale, Carla Broccardo del Consiglio Nazionale Forense e Filippo Manfredi direttore di Fondazione Caritro.












