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L'ingegno degli studenti delle superiori al servizio dei rifugi Sat

Un sensore nei rifugi per monitorare la qualità dell’aria a distanza ideato e costruito dai ragazzi delle scuole superiori del Trentino: parte il progetto scuola-lavoro chiamato Sensat, una partnership Fbk e Sat

Pubblicato il - 25 ottobre 2017 - 18:55

TRENTO. "I rifugi sono una risorsa importante per il turismo trentino in quanto vi transitano centinaia di migliaia di personeAlcune di queste strutture rimangono chiuse per molta parte dell’anno e quindi una verifica a distanza di cosa accade ai rifugi, magari vuoti, è importante, per questo vedo questa prima sperimentazione riguardante la qualità dell’aria come una ricerca con ampia estensione delle rilevazioni", spiega Claudio Bassettipresidente della Sat, per spiegare il progetto 'chi è Sat'.

 

"In quota - aggiunge il presidente satino - abbiamo strutture come i bivacchi che rimangono aperti a disposizione degli escursionisti che vanno monitorate e controllate".

 

I rifugi comportano impegno e la necessità di fornire risposte tecnologicamente avanzate per queste strutture. Un progetto in grado di coinvolgere 180 ragazzi delle quarte classi superiori di sette istituti scolastici trentini, dall'ITT Buonarroti-Pozzo di Trento al Liceo scientifico Curie di Pergine, dai Licei artistici Depero di Rovereto e Vittoria di Trento al Liceo scientifico Guetti  di Tione, ma anche ITT Marconi di Rovereto, Liceo classico Prati di  TrentoITE Tambosi-Battisti di Trento.

 

Gli studenti si impegneranno, non solo a dar vita a qualcosa di utile e innovativo, ma anche per imparare un metodo, quello  del lavoro d’equipe, indispensabile nei contesti industriali di ricerca e sviluppo.

 

"Per il momento - conclude Bassetti - saranno tre i rifugi sui quali si sperimenterà il dispositivo e  le strutture in questa prima fase devono soddisfare tre requisiti importanti: accessibilità, presenza della rete internet e la disponibilità del gestore. Un rifugio che possiamo dare già ora come possibile sede è certamente lo Stivo”.

 

Questa colorata nave della conoscenza applicata è partita nella mattinata di martedì 24 ottobre, quando i ragazzi dei sette istituti coinvolti hanno conosciuto i loro formatori extrascolastici (una quindicina), i loro finanziatori (Fondazione Caritro) e i partner principali del progetto Fbk e Sat.

 

In sala alcuni Istituti di Ricerca Nazionali, pare infatti che il progetto scuola-lavoro del Trentino stia riscuotendo vasta eco in altre regioni italiane per l’alto valore innovativo della sperimentazione. Parole di plauso e di sostegno hanno espresso anche gli altri partner della sperimentazione: Pierluigi Bellutti di FBK, Micaela Baldessari dell’Associazione Design Industriale, Carla Broccardo del Consiglio Nazionale Forense e Filippo Manfredi direttore di Fondazione Caritro.

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