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Monte Bondone 2035, il questionario per dettare l'agenda di sviluppo

Le risposte saranno prima elaborate e aggregate, quindi discusse in tavoli di lavoro specifici per arrivare pronti a fine aprile del prossimo anno e avere le idee chiare su cosa vuole fare la montagna di Trento da grande. E gli intenti sono simili a quelli del Patto territoriali, si spera nel finale diverso

Di Luca Andreazza - 07 novembre 2017 - 18:02

TRENTO. 'Monte Bondone 2035', dite la vostra. Il 23 ottobre scorso si è alzato il sipario sul rilancio del Bondone e nei giorni scorsi sono stati recapitati ai portatori di interesse i questionari partecipativi (Qui articolo). Gli stakeholder a vario titolo sono chiamati a rispondere alle domande entro il prossimo 20 novembre per arrivare a delineare punti di forza, criticità e desiderata al fine di redigere il piano di sviluppo.

 

Le risposte saranno prima elaborate e aggregate, quindi discusse in tavoli di lavoro specifici: ci si districherà tra tre forum, i 'Monte Bondone workshop', i 'focus group tematici' e le 'interlocuzioni specifiche' per arrivare pronti a fine aprile del prossimo anno e avere le idee chiare su cosa vuole fare la montagna di Trento da grande.

 

Insomma il Bondone, ci riprova e nella prossima primavera dovrebbe arrivare con l'agenda pronta. Ma voi quali idee e valutazioni avete? Sulla piattaforma News Together, il Dolomiti/partecipa, potete dire la vostra e commentare con delle proposte specifiche (Qui link Partecipa-'Monte Bondone 2035'). Noi ci faremo carico di portare quelle più votate e discusse agli amministratori.

 

 

Un innovativo strumento di programmazione locale partecipativo che vuole coinvolgere tutti gli attori pubblici e privati del territorio (profit e no-profit) in una nuova fase di sviluppo sostenibile dell'area attraverso la valorizzazione e la mobilitazione integrata di tutte le risorse e le opportunità del territorio. 

 

L'obiettivo generale del progetto è quello di promuovere una nuova fase di sviluppo sostenibile dell'area del Monte Bondone in grado di valorizzare e mobilitare in maniera integrata tutte le risorse e le opportunità del territorio attorno alla funzione trainante svolta dall'attività turistica.

Il progetto si articola in interventi pubblici, agevolazione agli investimenti privati, marketing e formazione. Le attività vengono programmate e realizzate in modo partecipato attraverso incontri, riunioni, gruppi di lavoro che coinvolgono i principali attori economici e sociali del territorio.

Tra gli effetti dovrebbe esserci il diffuso coinvolgimento degli attori locali nel processo di sviluppo del territorio, nuova progettualità pubblica nell'area, ingenti investimenti privati, stesura del piano di marketing territoriale e turistico e di parte del piano di mobilità dell'area, incremento della capacità ricettiva dell'area.

 

Un progetto definito attraverso il 'tavolo di concertazione' quale espressione del principio di partenariato economico e sociale, ma anche luogo dove si concretizza il processo di concertazione locale. 

 

L’organizzazione si completa con strutture amministrative e tecniche, sostenute dal Comune di Trento. In particolare sono state istituite una segreteria di supporto amministrativo-giuridico e una struttura per il supporto tecnico e per le varianti urbanistiche.

 

Questo il progetto del piano di sviluppo targato 'Monte Bondone 2035'? Queste sono le linee di programma del Patto Territoriale, varato nel nei primi anni 2000 e ora ufficialmente naufragato dal lancio del nuovo masterplan, che negli intenti suona simile. Si spera però possa avere un finale diverso.   

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