Un angolo di ciclismo e oggetti vintage in centro, Bazzanella cicli: "La bici è come il valzer, non tramonta mai"
Appassionato di storia e castelli, ma anche di collezionismo, il titolare ci 'apre le porte' del piccolo 'museo' e ci racconta la storia: dalla prima insegna ancora perfettamente conservata al quadro per celebrare il compleanno numero 81 del negozio, che riprende una vecchia foto che ritrae il padre di Sergio, dalla bicicletta alle prime licenze di riparazione e vendita

TRENTO. Un angolo di ciclismo e vintage. Un tuffo nel passato. La vetrina della bottega storica di Bazzanella cicli strizza l'occhio ai passanti per un tuffo nel passato. "Non ho la passione solo della bicicletta, ma anche quella per gli oggetti antichi, dalle monete alle stampe", dice Sergio Bazzanella, titolare dell'esercizio e tra le ultime famiglie, insieme a Baldo cicli e Moser, dove questa tradizione e passione si è tramandata di padre in figlio.

Appassionato di storia e castelli, ma anche di collezionismo, il titolare ci 'apre le porte' del piccolo 'museo' e ci racconta la storia: dalla prima insegna ancora perfettamente conservata al quadro per celebrare il compleanno numero 81 del negozio, che riprende una vecchia foto che ritrae il padre di Sergio, dalla bicicletta alle prime licenze di riparazione e vendita.

"Sono un amante - commenta Bazzanella - degli oggetti vecchi in quanto rappresentano la nostra cultura: un pezzo di storia e ricordi. Rappresentano una tradizione".

Il primo negozio è stato aperto nel 1933 in via Suffragio da Giuseppe 'il barba' Bazzanella, quindi nel 2006 il trasferimento in vicolo dell'Adige.

Battuta pronta e classe 1946, da 57 anni, Bazzanella è sempre sul fronte per soddisfare i clienti e trovare le giuste soluzioni per rimettere in sesto le biciclette. "Oggi - evidenzia - il 90% riguarda il mercato della riparazione. Il nuovo è in difficoltà, un po' per i furti e un po' per il costo. Insomma le persone preferiscono riparare quello che già possiedono".

Un trend del vintage in costante crescita. "Merito - spiega - anche delle tante ciclostoriche: oggi si cercano i pezzi originali per poter partecipare a questi raduni".
"La bicicletta - conclude Bazzanella - è come il valzer, cioè non tramonta mai. Un settore composto da cicli, il boom negli anni '60, quindi momenti di difficoltà, nuovamente in auge dal 1970 per la crisi della benzina. Poi sul mercato è arrivata la mountain bike e ancora la bici elettrica: un mercato in continua evoluzione".














