Vacanze sulla neve: sul podio più alto per crescita di presenze c'è il Trentino Alto Adige
Secondo le stime, saranno 11 milioni le presenze complessive in Italia sulla neve tra dicembre di quest'anno e marzo

TRENTO. E' boom di presenze tra Natale, Capodanno ed Epifania. Se le premesse saranno confermate, saliranno a quasi 11 milioni le presenze complessive sulla neve tra dicembre di quest'anno e marzo del 2018 (80/100 giorni di attività). Un incremento che porterà, secondo le prime stime a un miliardo e 600 milioni d'incassi (+7,7%).
A prevedere queste performance un'indagine condotta dal Centro studi CNA su un campione significativo di operatori turistici delle principali località sciistiche italiane che addirittura puntano su molti "tutto esaurito" nelle prossime festività. Un andamento in linea con il ponte dell'Immacolata che dai primi bilanci mostra un significativo miglioramento sui dati, già in crescita, del 2016.
Nella indagine del Centro studi CNA, a salire sul podio più alto per crescita di presenze sarà il Trentino Alto Adige (+19%), seguito dalle damigelle d'onore Lombardia (+17%) e Piemonte (+16%). Quindi, a seguire, Valle d'Aosta (+14%) Friuli Venezia Giulia (+13%), Veneto (+11%) e le regioni appenniniche, con Toscana ed Emilia Romagna, Abruzzo e Lazio (+10% complessivo). Un andamento, se confermato a consuntivo, molto soddisfacente per tutta la filiera turistica italiana.
A confermare la decisione di molti italiani di mettersi in viaggio sono anche i dati diffusi dalla Borsa Internazionale del Turismo elaborando i dati di Federalberghi, Confesercenti e Tci che confermano, ancora una volta, il Trentino Alto Adige come meta preferita.
Per quanto riguarda la lunghezze della vacanze, in molti sceglieranno (o hanno già scelto) la formula della "settimana bianca" altri invece per il week end. Disaggregando il fatturato, a livello nazionale, la parte del leone è appannaggio della ricettività alberghiera (585 milioni), seguita da: servizi diretti alle attività turistiche (dalle attrezzature agli impianti di risalita, per un totale di 580 milioni), ricettività extra-alberghiera (230 milioni) e ristorazione, shopping e intrattenimento (205 milioni).
Tra le richieste in aumento da parte dei vacanzieri, quelle legate al benessere, chieste espressamente dal 58 per cento dei clienti (+8,7 per cento sul 2016).


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