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''Antonio rappresenta quei giovani che si battono per la società moderna, giusta e inclusiva, in cui aspiriamo a vivere'', l'Ateneo ricorda Megalizzi con una pagina dedicata

Aperta sul sito dell'Università una pagina per postare ricordi, riflessioni, pensieri per tenere viva la memoria del giovane trentino ucciso nell'attentato di Strasburgo. Ad Antonio sarà poi dedicato il concerto di Natale che la Corale polifonica e l’Orchestra UniTrento eseguirà il 20

Di Luca Pianesi - 18 dicembre 2018 - 12:55

TRENTO. '''Then, I began the adventure of Europhonica, a radio program which broadcasts from the EU Parliament in Strasbourg. It was in that moment that I literally felt in love with the EU”. Un amore che ha continuato a coltivare fino al giorno triste, di nuovo a Strasburgo, di nuovo per seguire i lavori del Parlamento, in cui la sua vita è stata spezzata''. Questo uno stralcio di quanto pubblicato dal direttore della Scuola di Studi internazionali, dell'Università di Trento, Andrea Fracasso per ricordare Antonio Megalizzi. E' stato pubblicato su una pagina dell'Ateneo dedicata proprio al giovane trentino ucciso durante l'attentato di Strasburgo da un colpo di pistola.   

 

Il rettore Paolo Collini questa mattina ha scritto alla comunità universitaria spiegando che su questa pagina (www.unitn.it/inricordodiantonio riservata a studenti, docenti, personale dell'Università) potranno postare un ricordo, un pensiero, una riflessione per ricordare Antonio. 

 

''Carissime e carissimi - ha scritto Collini - la tragica scomparsa di Antonio Megalizzi ha riempito di profonda commozione il nostro Ateneo e tante sono state le persone che in questi giorni ci hanno contattato per condividere una riflessione o un ricordo in sua memoria. Per questo motivo ho deciso di mettere a disposizione uno spazio sul sito di Ateneo dove raccogliere i messaggi della comunità universitaria a lui dedicati. Se desiderate potete aggiungere anche il vostro ricordo. Con le nostre parole potremo contribuire a tenere viva la sua memoria''. E su questa pagina (https://www.unitn.it/antoniomegalizzi) tutti, anche non membri della comunità accademica, potranno leggerli.

 

Tra quelli già postati ce n'è uno molto bello e toccante del direttore del dipartimento di Studi Internazionali, l'università che stava frequentando Antonio (QUI UN RICORDO del professore Michele Nicoletti per ilDolomiti), che pubblichiamo integralmente più sotto. Ad Antonio sarà poi dedicato il concerto di Natale che la Corale polifonica e l’Orchestra UniTrento, dirette da Marco Gozzi, offriranno alla città giovedì 20 dicembre alle 21 nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Nella serata musicale sarà ricordata anche Chiara Lanzingher, giovane dipendente dell’Università, venuta a mancare nelle scorse settimane.

 

 

Andrea Fracasso

«La perdita di Antonio, avvenuta a seguito di un atto barbaro e crudele, ha lasciato sgomenti la comunità della Scuola di Studi Internazionali e l’intero Ateneo. Dopo giornate cariche di apprensione, passate nel vano tentativo di trovare notizie di conforto e motivi di speranza, è oggi il dolore a riempire i nostri cuori.

 

Non solo per l’incapacità di comprendere e accettare tragici eventi come questo, ma per la persona che Antonio è stata e per il ricordo vivido che tutti, docenti e studenti, hanno di lui. Curioso ed entusiasta, studente presente e impegnato, Antonio si distingueva per il suo convinto europeismo, per la fiducia nei valori che ispirano il progetto di integrazione europea e per il desiderio di comprendere a fondo i fenomeni, gli eventi e le istituzioni dell'Unione.

Nella sua domanda di iscrizione alla Laurea magistrale MEIS Antonio scriveva “Then, I began the adventure of Europhonica, a radio program which broadcasts from the EU Parliament in Strasbourg. It was in that moment that I literally felt in love with the EU”. Un amore che ha continuato a coltivare fino al giorno triste, di nuovo a Strasburgo, di nuovo per seguire i lavori del Parlamento, in cui la sua vita è stata spezzata.

Nella lettera per l’iscrizione scriveva anche: “I guarantee that, as always, I will never give up. I can promise to give attention, enthusiasm, commitment and dedication”. Antonio non ha mai tradito questa promessa e anche per questo il suo ricordo è così vivido e la sua scomparsa così dolorosa.

I pensieri di tutti noi della Scuola di Studi Internazionali, che ha avuto la fortuna di accogliere anche la sorella Federica e la fidanzata Luana, sono oggi per Antonio. L’intera nostra comunità si stringe attorno alla sua famiglia, alla sua fidanzata e ai suoi amici e compagni.

Antonio rappresenta per noi una generazione di giovani che studiano e lavorano in tutto il mondo per realizzare qualche cosa che va oltre il solo conseguimento del titolo di studio, dando corpo e sostanza a principi e ideali che fondano la società moderna, giusta e inclusiva in cui aspiriamo a vivere. Vittima di un atto crudele e insensato, Antonio non potrà portare a termine il lavoro che si era prefisso. Il nostro impegno sarà a tenere la memoria di Antonio viva.»

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