Campo di Candriai, la circoscrizione boccia nuovamente il progetto: ''Modifiche addirittura peggiorative, per noi capitolo chiuso''
Una vicenda che si trascina da maggio dell'anno scorso. Prima la fuga in avanti dell'amministrazione, quindi lo stop dopo i pareri negativi di Sardagna e Bondone. La circoscrizione vota ancora "No", Fadanelli: "Il basamento in cemento armato, oltretutto spostato, senza senso"

TRENTO. Non si sblocca la questione del campo da calcio di Candriai. Nuovo stop nell'ultima seduta del consiglio circoscrizionale. Un'altra bocciatura, senza appello.
"Nella sostanza non si cambia nulla rispetto al progetto già presentato. Anzi - spiega Domenico Fadanelli, presidente di circoscrizione del Bondone - le modifiche apportate sono peggiorative nel complesso. Non possiamo far altro che confermare parere non favorevole: consideriamo il capitolo a queste condizioni definitivamente chiuso".
Dopo mesi di silenzio, arriva il "niet" della circoscrizione Bondone. "Le argomentazioni del Servizio parchi e giardini - dice il numero dell'ente territoriale - non sono soddisfacenti. Il percorso dell'intera operazione non è coerente, si cambia a seconde delle opportunità".
E l'ente locale non fa altro che ribadire quanto già deliberato un anno fa, siamo nell'ottobre del 2017, una decisione unanime del consiglio, che aggiunge un'ulteriore criticità: "L'amministrazione - prosegue Fadanelli - ha deciso di realizzare una piattaforma di cemento armato, quale basamento dei futuri spogliatoi".
Spogliatoi che ora come ora nessuno sa dire se e quando saranno costruiti. "La relazione tecnica - commenta il presidente - specifica espressamente che prima si valuterà l'utenza, cioè se il campo viene usato e quanto, e poi si possono fare altre valutazioni, ma intanto l'opera costa 250 mila euro".
La modifica in corso d'opera sposta anche questa piattaforma di cemento, esattamente sul lato opposto, non più a ridosso del bosco, ma in prossimità del parco. Una modifica per risparmiare scavi per le tubazioni degli allacciamenti vari.
"Questo toglie spazio allo spazio verde - conclude Fadanelli - questa piattaforma è raggiungibile da un accesso carrabile sotto il quale verrebbero realizzati i sottoservizi per l'eventuale spogliatoio e intanto ricopre il ruolo di basamento per un container provvisorio da 10 mila euro all'anno per i soli mesi estivi. Si risparmia sull'esecuzione dell'opera, ma si peggiora il contesto".
Una vicenda che si trascina da maggio dell'anno scorso. Un'evoluzione rapidissima. Prima il sopralluogo e l'idea di riqualificare l'area in ottica ritiri di calcio e colonie estive, ma sguardo allargato anche a rugby e football. Viene maturata la decisione di stanziare 250 mila euro per costruire il campo (Qui articolo).
La materia arriva alle circoscrizioni di Sardagna e Bondone che però deliberano parere negativo. L'amministrazione si prende la responsabilità e prova a scattare comunque in avanti, ma il termometro sale vertiginosamente.
E' una levata di scudi contro il progetto: i presidenti degli enti locali chiedono un incontro urgente al sindaco, mentre i consiglieri minacciano le dimissioni in blocco (Qui articolo) A questo si aggiunge la petizione su change.org, che registra anche il sostegno dell'Associazione Wwf del Trentino.
Una raccolta in grado di superare la barriera dei mille firmatari in appena quarantotto ore (Qui articolo). Il Comune a quel punto decide di prendere tempo, una pausa di riflessione per capire come agire, ma anche per ascoltare i territori.














