Piazza Mostra, il Comune decide come andare avanti ma Italia Nostra dice ancora ''No''
Nel mirino della sezione trentina dell'Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale guidata dall'architetto Beppo Toffolon anche la promessa di organizzare una mostra dei progetti presentati al concorso per riqualificare piazza Mostra e promuovere un dibattito pubblico

TRENTO. Tiene sempre banco la riqualificazione di piazza Mostra, un progetto che proprio non piace a Italia Nostra: "Altera profondamente l'assetto storico, urbanistico e paesaggistico del contesto intorno al Castello del Buonconsiglio" (Qui articolo).
Nel frattempo il Comitato per i beni culturali ha preso visione di una versione modificata del progetto vincitore e prescrivere alcune modifiche. "Niente cemento e acciaio arrugginito - spiega l'associazione - nessun spezzettamento della piazza, la scarpata lungo la strada resta e si registra una maggior attenzione alla vegetazione esistente".
Ma non basta e nel mirino della sezione trentina dell'Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale guidata dall'architetto Beppo Toffolon anche la promessa di organizzare una mostra dei progetti presentati al concorso per riqualificare piazza Mostra e promuovere un dibattito pubblico. E' passato quasi un anno dall'assegnazione e Italia Nostra alza il tiro in attesa che giovedì 27 dicembre la Giunta comunale venga chiamata a riesaminare la progettazione.
"Si valuta - spiega l'assessore Italo Gilmozzi - l'evoluzione del progetto preliminare uscito vincitore dal concorso d'idee. Si decide per chiudere questa fase e avviare quella esecutiva. L'obiettivo è salvaguardare e valorizzare quanto deciso dalla Commissione, ma siamo aperti ad eventuali modifiche per utilizzare i punti forti di altre sensibilità, fermo restando che abbiamo iniziato un importante percorso con la Soprintendenza dei beni culturali".
Un'opposizione decisa di Italia Nostra, già contro il progetto di polo espositivo-fieristico all'ex Italcementi (Qui articolo) e il nuovo supermercato Lidl in via Brennero (Qui articolo). In questo caso l'associazione si è mossa per raccogliere le firme e fermare il progetto, ma molti architetti si erano schierati a favore del Comune (Qui articolo). Tra le criticità ci sono la previsione dell'ingresso da Porta San Martino e il contestuale recupero di piazza Raffaello Sanzio.
"Un dibattito pubblico è in previsione - dice Gilmozzi - ma prima cerchiamo di arrivare alla fase esecutiva, che non significa la conclusione del progetto. Siamo i primi a voler analizzare aspetti migliorativi, se le proposte proposte dovessero essere ritenute interessanti da Comune e Soprintendenza: non esiste però solo Italia Nostra, che resta un'associazione di rilievo, ma anche altre realtà con le quali ci relazioniamo. Tanti cittadini e enti chiedono di andare avanti".
L'idea è quella di partire entro la fine del 2019, se tutto dovesse andare avanti secondo la scaletta. Serve un colpo di reni, altrimenti il rischio è quello di perdere tempo per un'area che necessità di interventi e attenzioni per rilanciarsi. Anche perché sono passati ormai diversi mesi e Italia Nostra, associazione importante per competenze e sensibilità, ancora non porta nulla alla discussione, nessuna contro-proposta, solo un "No" deciso a prendere solo posizione.












