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| 12 nov 2018 | 17:55

Da Alì al rigore di Baggio, dai Black panthers a George Best, c'è anche un racconto di Carlo Martinelli nella prima antologia di ''Fantascienza sportiva''

Tredici scrittori per “La vittoria impossibile”, racconti all'insegna della storia alternativa, un intreccio che si basa sulle slinding doors, un cosa sarebbe successo se, se gli avvenimenti avessero preso strade e percorsi diversi in salsa sportiva

Da Alì al rigore di Baggio, dai Black panthers a George Best
di Redazione

TRENTO. C'è anche il giornalista e scrittore trentino Carlo Martinelli tra i protagonisti e gli autori delle 190 pagine de "La vittoria impossibile" (Delos Books edizioni, 15,80 euro, disponibile anche in ebook a 3,99 euro), la prima antologia italiana di "fantascienza sportiva". 

 

Questa pubblicazione propone racconti all'insegna della storia alternativa, un intreccio che si basa sulle slinding doors, un cosa sarebbe successo se, se gli avvenimenti avessero preso strade e percorsi diversi in salsa sportiva. Sono tantissime le storie che possono essere raccontate, eventi e situazioni che toccano le passioni di tanti. Momenti fondamentali delle epopee dello sport. 

 

Per la prima volta arriva un'antologia dedicata all'ucronia sportiva, curata da Andrea Pelliccia (pubblicata da una casa editrice specializzata in fantascienza e con la prefazione di Darwin Pastorin), raccoglie tredici racconti che propongono un'inquadratura davvero diversa.

 

Dal calcio al rugby, dal pugilato al basket, dall'atletica leggera all'hockey su ghiaccio, dall'automobilismo alle discipline paralimpiche. Tredici racconti per immaginare come sarebbe potuta cambiare la storia dello sport.

 

Già autore di "Storie di pallone e bicicletta", "Un orso sbrana Baricco" e "Campo per destinazione", Carlo Martinelli entra nel ristretto novero degli autori de "La vittoria impossibile" con il racconto "A domanda risponde": siamo nel 1968 e il giornalista e scrittore trentino immagine le conseguenze dell'assassinio di Tommie Smith e John Carlos, gli atleti statunitensi che si erano presentati sul podio alle Olimpiadi del Messico per la premiazione dei 200 metri piani indossando un guanto nero per rappresentare l'orgoglio dei neri americani.

 

La trama del racconto prende, ovviamente, una direzione diversa: a tendere l'agguato mortale un nucleo "clandestino" di agenti dell'Fbi e le conseguenze si rivelano imprevedibili per gli Stati Uniti d'America.

 

Completano la prima antologia tricolore di "fantascienza sportiva" altri dodici storie. "Gli operai che non fecero l'impresa" di Simone Cola e Marco Di Grazia: 1883, l'esito di una partita di calcio in terra inglese tra una squadra di operai e una di nobili determina in modo irreversibile le sorti del "gioco più bello del mondo".

 

Spazio poi a "Tutti Neri" di Andrea Pelliccia, ambientato nel 1905: la fortissima squadra di rugby neozelandese sfida le rappresentative delle Isole Britanniche. L'eco delle imprese dei giocatori Tutti Neri giunge fino in Italia, dove il rugby è lo sport di squadra più diffuso.

 

Quindi “Passaggio di consegne” di Giampietro Stocco: il Grande Torino, sfuggito per miracolo a un incidente aereo nei pressi di Superga, costituisce l'ossatura della Nazionale azzurra che si accinge a sfidare il Brasile nella finale dei Mondiali di Svezia. Il veterano Mazzola incontra l'astro nascente Pelé.

 

A seguire “La stanza di George” di Simone Galeotti: George Best, talento nordirlandese in procinto di sostenere un provino con il Manchester United, si risveglia nel 1873 diventando il protagonista di una partita storica.

 

Il pugile Cassius Clay morto in Vietnam” di Andrea Bacci. Cassius Clay nel 1967 perisce tragicamente dopo essere stato per breve tempo campione del mondo dei pesi massimi, grazie a un'inopinata vittoria su Sonny Liston, il più forte pugile di tutti i tempi.

 

"Io sono Wilfredo” di Gian Domenico Mazzocato. 1970. Gli inediti retroscena della vittoria dell'Italia contro il Brasile nella finale dei Mondiali in Messico nel 1970, e “Il sogno spezzato di Herb Brooks” di Stefano Piazza e l'inquietante verità dietro la deludente prova della Nazionale statunitense di hockey su ghiaccio alle Olimpiadi di Lake Placid nel 1980.

 

La tragica morte di Muhammad Ali in seguito alle ferite riportate nell'incontro del 1981 con Foreman ha provocato la messa al bando del pugilato, sostituito dalla mecha boxe, disciplina praticata con complesse armature, in cui una delle promesse è Maya Clay, figlia del defunto pugile, questa è "Maya Clay” di Emanuela Valentini.

 

Mantide” di Alessio Cecchin. 1988. Alle Olimpiadi di Seul del 1988 atleti olimpici e paralimpici si cimentano nelle stesse gare. E i secondi si dimostrano molto più forti dei primi. “Batteremo il Dream Team” di  Pietro Nardiello: la rivolta contro Gorbaciov nel 1992 ha bloccato il processo di riforme in atto nei paesi del blocco sovietico. Il Dream Team americano di basket, star delle Olimpiadi di Barcellona, si accinge ad affrontare le fortissime rappresentative dell'Europa dell'Est.

 

Goal” di Paolo Antonio Magrì: siamo nel 1994 e sotto il torrido sole di Pasadena Roberto Baggio sta per calciare il rigore che può regalare la vittoria mondiale all'Italia. Si chiude con "AniCore” di Lorenzo Crescentini: la manipolazione genetica nel 2004 ha generato degli ibridi tra esseri umani e animali. Molto più veloci delle monoposto di Formula 1.

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