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Gioco d'azzardo, l'Associazione Ama chiede ai candidati di firmare un impegno per cambiare le regole

Un piano per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulle reali caratteristiche del gioco d’azzardo nel nostro Paese e sulle sue conseguenze sociali, sanitarie e economiche. In Trentino si parla di un giocato che si aggira su 1 miliardo e 18 milioni di euro in un anno

Pubblicato il - 20 febbraio 2018 - 17:11

TRENTO. Al via la campagna 'Mettiamoci in gioco contro i rischi del gioco d'azzardo', un piano nazionale che vede anche il Trentino Alto Adige in prima fila con Cnca e Associazione Ama-Auto mutuo aiuto di Trento

 

L’azzardo non riguarda però solo chi ha un problema o una patologia e le associazioni chiedono ai candidati locali di sottoscrivere questo impegno: ogni euro speso in azzardo si allontana sempre più dall’economia reale sostenendo una cultura effimera e rischiosa. Tutti i nomi dei candidati che aderiranno all’appello saranno disponibili sul sito ufficiale della Campagna (Qui info).

 

Un piano per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulle reali caratteristiche del gioco d’azzardo nel nostro Paese e sulle sue conseguenze sociali, sanitarie e economiche. La campagna esprime proposte di regolamentazione del fenomeno, fornisce dati e informazioni, catalizza l’impegno di tanti soggetti che si mobilitano per gli stessi fini.

 

La campagna è promossa e supportata da una pluralità di soggetti: istituzioni, organizzazioni di terzo settore, associazioni di consumatori e sindacati.

 

Il gioco d’azzardo è diventato in pochi anni tra i settori più rilevanti dell’economia italiana. Il fatturato a livello nazionale sfiora i 100 miliardi di euro annui, mentre in Trentino si parla di un giocato che si aggira su 1 miliardo e 18 milioni di euro in un anno.

 

Un fenomeno in aumento che vede crescere in modo esponenziale i problemi che il gioco d’azzardo produce, cioè dipendenze più o meno gravi e situazioni di gioco problematico, ma anche indebitamento, pignoramenti, conflitti familiari che portano a separazioni e divorzi, ricorso all’usura e infiltrazioni mafiose.

 

Le misure introdotte finora per ridurre questi danni si sono rivelate insufficienti e per questo 'Mettiamoci in gioco-Campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo' chiede ai candidati alle elezioni politiche 2018 di assumere un impegno pubblico, da onorare nella prossima legislatura, che ha una priorità fondamentale: approvare una legge nazionale che regolamenti il consumo di gioco d’azzardo nel nostro Paese.

 

In particolare, la Campagna chiede ai candidati un impegno preciso che si articola in quattro punti: pubblicità zero, meno giochi e meno perdi, la salute dei cittadini prima del business e delle centrali erariali e il diritto alla cura.

 

Il primo punto chiede il divieto assoluto di pubblicità del gioco d’azzardo su tutti i media e in tutti i luoghi pubblici, mentre il secondo affronta l'offerta complessiva del gioco d'azzardo nel nostro Paese attraverso la riduzione di luoghi, occasioni e prodotti che permettano di giocare.

 

La Campagna chiede inoltre di garantire a Regioni e Enti locali il diritto di regolamentare in modo autonomo dislocazione e orari degli esercizi dove è possibile giocare d'azzardo. Un diritto che pur senza annullare totalmente l’offerta del gioco d’azzardo sul territorio, non può essere vincolato all’intoccabilità degli interessi già esistenti – in funzione del più alto principio della salvaguardia della salute del cittadino.

 

Un altro tema è quello del diritto alla cura, dove il tavolo prevede di aumentare le risorse destinate al sistema dei servizi per garantire effettivamente cura e assistenza gratuite a tutte le persone affette da disturbo da gioco d’azzardo o in situazione di rischio dipendenza e per realizzare azioni mirate di prevenzione.

 

In Trentino la problematica del gioco d’azzardo è molto sentita per il quantitativo di denaro, ma anche per le conseguenti problematiche sociali, sanitarie e economiche. La cultura diffusa dell’azzardo è penetrata anche nelle nostre comunità facendo passare il messaggio illusorio che è più 'conveniente' affidarsi alla 'dea bendata' che all'impegno.

 

Il potere d’acquisto e la capacità di risparmio sono scesi enormemente negli ultimi decenni, anche se ora sono in leggera ripresa. Ma che senso ha ridurre ulteriormente le già poche risorse disponibili, spendendo in azzardo, anche pochi euro?

Nonostante in Provincia siano stati fatti passi avanti con l’approvazione della legge provinciale 13/2015 in materia di prevenzione e cura del gioco d’azzardo, l’attenzione e l’impegno dei candidati alle politiche non deve affievolirsi perché le competenze in materia sono di livello nazionale.

 

In Provincia di Trento la cura ai giocatori d’azzardo è garantita dall’Apss (tramite i Ser.d e i Servizi di Alcologia per le zone periferiche) e l’Associazione Ama che ha attivato otto gruppi di auto mutuo aiuto per sostenere i giocatori e le loro famiglie a Trento, Rovereto, Riva del Garda, Cles, Tione e Predazzo.

 

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