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Legno e alberi, Bolzano e Trento davanti a tutti per attenzione all'ambiente e al patrimonio forestale

Il 2017 in Italia si è chiuso con un grande risultato per la certificazione forestale: sono infatti ben 77 (+8% rispetto al 2016) le nuove aziende che hanno scelto di certificare la propria attenzione all’ambiente con lo standard Pefc

Pubblicato il - 12 febbraio 2018 - 17:01

TRENTO. Il Triveneto è l’area più virtuosa in Italia per le certificazioni forestali. Sono Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia alla guida della classifica, rispettivamente con 236, 183 e 174 aziende certificate Pefc (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes).

 

Il 2017 in Italia si è chiuso con un grande risultato per la certificazione forestale: sono infatti ben 77 (+8% rispetto al 2016) le nuove aziende che hanno scelto di certificare la propria attenzione all’ambiente con lo standard Pefc.

 

Un risultato che supera il traguardo delle mille aziende, 1.005 per la precisione, che hanno scelto di dimostrare a tutti i consumatori di avere un’attenzione forte all'ambiente e in particolare al modo in cui viene gestito il patrimonio forestale italiano.

 

A livello geografico, l’area a maggior certificazione è quella gestita dall'Unione agricoltori di Bolzano (con 300.899,70 ettari, il 40,3% del totale PEFC italiano), seguita da quella del Consorzio dei Comuni TrentiniAR Trentino (con 258.566,72 ettari, il 34,6%) e quindi quella targata Uncem in Friuli Venezia Giulia (con 81.913 ettari, il 10,9%).

 

Alle loro spalle ecco poi le superfici forestali certificate della Lombardia, Toscana, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria, Basilica, Umbria e Veneto.

 

Cos'è Pefc? Un’associazione senza fini di lucro che costituisce l’organo di governo nazionale del sistema di certificazione Programme for Endorsement of Forest Certification schemes, cioè il Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale.

 

Il Pefc è un’iniziativa internazionale basata su una larga intesa delle parti interessate all’implementazione della gestione forestale sostenibile a livello nazionale e regionale. Partecipano allo sviluppo i rappresentanti dei proprietari forestali e dei pioppeti, organizzazioni ambientaliste, dei consumatori finali, degli utilizzatori, dei liberi professionisti, della ricerca, del mondo dell’industria del legno e dell’artigianato.

 

Tra i suoi obiettivi si segnala quello di migliorare l'immagine della selvicoltura e della filiera foresta–legno-carta, fornendo di fatto uno strumento di mercato che consenta di commercializzare legno, carta e prodotti della foresta derivanti da boschi e impianti gestiti in modo sostenibile.

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