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Olimpiadi 2026, via libera a Milano-Cortina. Zeni: ''Se servono location, ci siamo''

La nuova data da cerchiare è quella di giovedì 4 ottobre, quando è prevista un riunione a Venezia tra Coni, i rappresentati istituzionali di Milano e Cortina per mettere nero su bianco il progetto economico e logistico per dare forma a questa idea

Di Luca Andreazza - 02 ottobre 2018 - 12:42

TRENTO. L'Italia si candida per i giochi olimpici invernali 2026. Si va avanti sull'asse Milano-Cortina. Una notizia nell'aria fin dopo dopo l'uscita di scena di Torino.

 

"Questa - dice Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno - è la notizia che aspettavamo, siamo molto felici. Ora si deve cominciare a lavorare per preparare un dossier minuzioso che deve essere approvato dal Cio". 

 

La nuova data da cerchiare è quella di giovedì 4 ottobre, quando è prevista un riunione a Venezia tra Coni, i rappresentati istituzionali di Milano e quelli di Cortina per mettere nero su bianco il progetto economico e logistico per dare forma a questa idea. La "strana coppia" va avanti, senza Torino.

 

Anche il Trentino segue la vicenda, la location designata è quella della Val di Fiemme per le discipline di combinata nordica e salto. "Noi siamo interessati - commenta l'assessore Luca Zeni - restiamo a disposizione del progetto perché le Olimpiadi sono un'opportunità unica di posizionarci al centro del mondo e unire i territori".

 

Senza il capoluogo piemontese, in queste fasi iniziali non si esclude che il Trentino possa aggiungere qualche tassello, così come l'Alto Adige possa rientrare in gioco per mettere a disposizione qualche impianto.

 

"Le infrastrutture - dice l'assessore - sono già presenti e quindi se dovessero arrivare ulteriori richieste siamo pronti a valutare la situazione per puntellare la candidatura di Milano e Cortina. Ora siamo ancora alle fasi iniziali e quindi è prematuro sbilanciarsi. Siamo in attesa di conoscere meglio il progetto".

 

Si va avanti, anche se attualmente mancano le garanzie economiche del Governo. "Dobbiamo lavorare a testa bassa e presentare un masterplan perfetto. I costi - conclude Padrin - sono già contenuti e intendiamo interessare sponsor e privati: davanti a un progetto serio, auspichiamo in ultima istanza un cambio di direzione dell'Italia".

 

Nel frattempo è spuntato un post polemico di Chiara Appendino, sindaco di Torino, contro il via libera per andare avanti sull'ipotesi Milano-Cortina e promette battaglia.

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