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Pesticidi e migrazioni al centro di 'Trova il mondo in Trentino' tra mostre fotografiche e dibattiti

Il ricco programma prevede le mostre degli autori Pablo Piovano e Giulio Piscitelli, ma anche un corso di fotografia e un concorso. Il tema è quello delle interconnessioni economiche, ambientali, culturali e sociali. Francesca Anzi: "Questo evento intende far riflettere la cittadinanza rispetto ai legami tra cittadini e territori"

'Il costo umano dei pesticidi', foto di Pablo Pirovano
Di Luca Andreazza - 05 January 2018 - 15:51

TRENTO. Si dice che il minimo battito d'ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall'altra parte del mondo e allora si parte da lontano per arrivare a scoprire i cambiamenti climatici, economici, culturali e sociali sul nostro territorio. Procede a ritmi serrati l'organizzazione del progetto 'Trova il mondo in Trentino', una manifestazione a base di mostre fotografiche, concorsi e incontri con esperti targata Gtv-Gruppo trentino di volontariato pronta per aprire i battenti nel mese di febbraio.

 

"Il Trentino - spiega Francesca Anzi, coordinatrice di Gtv - è una realtà provinciale ampiamente inserita all'interno delle logiche e dei fenomeni globali che caratterizzano l’inizio di questo nuovo millennio e questo evento intende indagare e far riflettere la cittadinanza rispetto alle interconnessioni tra cittadini e territori. Un progetto che vede tra i partner il Consorzio Associazioni Mozambico e Associazione Trentino con Balcani". 

 

Il tema è quello delle interconnessioni e l'evento intende coinvolgere i cittadini per fornire informazioni sul mondo di oggi, ma anche incentivare una maggiore consapevolezza. Il programma è ricco e spazia in quattro filoni principali, dall'economico all'ambientale e dal sociale a quello culturale. Tutto intrecciato e appunto interconnesso (Qui info e programma completo).

 

Oltre alla mostra alla sede del Consiglio provinciale in via Manci 8 che ospita i reportage 'Il costo umano dei pesticidi' di Pablo Piovano e 'From there to here' di Giulio Piscitelli, questo progetto prevede anche un corso di fotografia, nel quale da un lato si affrontano questioni più squisitamente tecniche, mentre dall'altra la possibilità di partecipare al concorso che mette in palio un viaggio in Vietnam, Mozambico oppure Serbia, ma anche un'attrezzatura fotografica.

 

"Le dieci opere più interessanti - aggiunge Anzi - costituiranno l'ossatura per una mostra da allestire in spazi aperti in città. Le stesse fotografie verranno inoltre utilizzate come immagini per cartoline già pre-affrancate che saranno distribuite ai passanti. L'obiettivo è, infatti, quello di sensibilizzare e attivare un pensiero critico sul quotidiano sempre più frenetico, globale e interconnesso".

 

A questo si aggiunge inoltre la mostra 'Solidarietà fertile' alla Bookique e sono previste visite guidate dei reportage. Immagini spesso forti, ma che utilizzano un linguaggio universale, quello della fotografia. 

 

'Il costo dei pesticidi' porta alla luce gli effetti delle colture geneticamente modificate e il conseguente impiego indiscriminato di diserbanti che colpisce le fasce più vulnerabili della popolazione. Si parte dall'esperienza in Argentina e l'utilizzo del glifosato per arrivare a riflettere sull'agribusiness e la situazione in Trentino.

 

'From there to here' affronta invece il tema dell'immigrazione da parte di persone provenienti da ogni angolo del mondo, un fenomeno che si è intensificato soprattutto dopo gli sconvolgimenti politici e sociale in Medio Oriente e Africa. Una mostra per approfondire l'attuale gestione dei flussi in Europa, le strategie, il futuro e i risultati dell'accoglienza.


(foto di Giulio Piscitelli)

"La nostra realtà - prosegue la coordinatrice - non è e non deve sentirsi immune rispetto alle dinamiche più di alto livello. Tutto quanto accade nel mondo poi si riflette anche qui. Si inizia dalle esperienze vere e dirette degli autori fotografi per analizzare il nostro contesto, anche attraverso l'aiuto di esperti e testimonianze".

 

Mostre, queste, che trovano il loro punto più alto nel corso del Festival della Fotografia etica di Lodi (Qui info), kermesse in grado di attrarre oltre 60 mila visitatori, staccare 12 mila biglietti e 300 mila visitatori sul sito web ufficiale

 

"Trovare e saper descrivere - conclude Anzi - le diverse interconnessioni attraverso la fotografia, rappresenta un’occasione per ragionare e aprire il dibattito pubblico su tematiche di estrema attualità, ma anche fondamentali per sviluppare un pensiero critico. Le interconnessioni e le interdipendenze culturali, economiche, sociali e ambientali influenzano quotidianamente il nostro modo di vivere e spesso sottovalutiamo impatto e importanza, anche per salvaguardare i nostri valori, quali rispetto, democrazia e solidarietà".

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