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Pneumatici quattro stagioni: perché convengono

Le norme vigenti dicono che dal 15 novembre allo stesso giorno di marzo è obbligatorio in tutta Italia viaggiare su gomme invernali, in alternativa con catene a bordo

Pubblicato il - 27 giugno 2018 - 10:35

TRENTO. Il tema delle gomme è quanto mai centrale in questo periodo di grande caldo. Il motivo è strettamente legato all’elevarsi delle temperature, che ci costringe a viaggiare su di un asfalto bollente che mette a dura prova lo sforzo e la tenuta dei pneumatici. E’ anche vero che da sempre essi rappresentano motivo di ansia per gli automobilisti, che vedono a giusta causa in essi uno dei motivi di maggior esborso economico.

 

Ecco perché si tenta di allungare la vita dei pneumatici il più possibile, anche ricorrendo a semplici e sin troppo usati stratagemmi in grado non solo di rimandare il cambio del treno di gomme, ma anche di non appesantire eccessivamente le nostre finanze. Su tutti, l’inversione delle ruote, ma cosa accade e cosa cambia da stagione invernale a quella estiva?

 

Le norme vigenti dicono che dal 15 novembre allo stesso giorno di marzo è obbligatorio in tutta Italia viaggiare su gomme invernali, in alternativa con catene a bordo. Quest’ultimo sistema risulta essere poco amato, grande è il panico quando per troppa neve ci troviamo costretti ad accostare sulla piazza di sosta più vicina e al freddo e gelo, immischiati nella neve, alle prese con una delle operazioni meno pratiche ed amate dai neofiti.

 

L’alternativa, amatissima e usatissima negli ultimi anni, è quella di ricorrere alle ormai note gomme quattro stagioni, dette all season. Sebbene rappresentino esse un esborso economico maggiore, consentano ai più pigri di non dover più prestare attenzione alle varie norme di settore eccezioni incluse, come Trentino e Val d’Aosta dove il periodo e obblighi invernali vanno dal 15 ottobre al 15 aprile, periodo dopo il quale si montano in genere pneumatici estivi. Si viaggia con gomme termiche e via, senza più doversi preoccupare di multe, ritiro del libretto e punti della patente.

 

Sebbene ciò rappresenti uno sforzo non indifferente dal punto di vista economico, l’incremento è netto dal 2016 al 2017, quasi del 3%, segno tangibile di come gli automobilisti dinnanzi alla comodità non badino a spese. Importante è comunque conoscere la vita di una gomma, dai trucchi più semplici come quelli della moneta da 2 euro per misurare il battistrada, alla pressione delle gomme che può essere rilevata banalmente presso la stazione di riferimento dove facciamo abitualmente benzina, magari prima di partire per un lungo viaggio con controllo annesso di acqua e olio motore.

 

Semplici ma necessarie regole da seguire nell’ottica di una maggiore sicurezza stradale, tema quanto mai centrale, per noi e chi ci circonda. Viaggiare infatti su gomme non idonee per la stagione in cui ci troviamo, o semplicemente dalla pressione non corretta possono rappresentare un grave pericolo a causa di una scarsa aderenza e grip sul manto stradale, generando incidenti piuttosto gravi quanto evitabili con un minimo di prevenzione.

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