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Quarto anno all'estero, dalla Val di Fassa al Canada per giocare a hockey: la storia di Davide

Il diciottenne, già militante nella Nazionale Italiana, racconta la sua esperienza tra studio, allenamenti e nuove amicizie. Il programma High School di Wep lo ha portato a Winnipeg, tra i posti più freddi del mondo. Un bilancio di metà percorso: il programma scolastico italiano è più difficile, ma in Canada si dà molto più spazio allo sport

Di Cinzia Patruno - 25 febbraio 2018 - 19:17

WINNIPEG (CANADA). Sveglia presto, allenamento in palestra, scuola, allenamento su ghiaccio. Sembrerebbe la giornata tipo di un ragazzo o una ragazza normali, atleti in erba. E così è, se non che Davide Rasom, diciottenne fassano, svolge la sua routine giornaliera dall'altra parte del mondo.

 

Il ragazzo, che neanche maggiorenne ha indossato la maglia della Nazionale Italiana in più occasioni, è un giovane talento dell'hockey su ghiaccio. In questo momento i suoi allenamenti non si svolgono con i compagni dell’H.C. Fassa, ma nella squadra della Shaftesbury High School.

 

Partito la scorsa estate con il programma High School di Wep (World Education Program), che permette agli studenti di quarta superiore di frequentare per un trimestre, un semestre o un intero anno scolastico in una scuola di un altro paese, Davide è un ragazzo che coltiva la sua passione per l’hockey su ghiaccio sin da quando era bambino

“La mia passione per questo sport – racconta il giovane trentino – è iniziata quando ero molto piccolo. A quattro anni ho indossato il mio primo paio di pattini e da lì non li ho più tolti. Continuare a giocare a hockey è stato un elemento importante per decidere dove avrei fatto un’esperienza di studio all'estero. Sicuramente poter vivere un anno in uno paese come il Canada, dove l’hockey è lo sport nazionale, è per me una cosa meravigliosa!”. 

 

Una full immersion, quella di Davide in Canada, che riguarda sia l'ambito sportivo che quello sociale e linguistico. La Shaftesbury High School, nella quale l'atleta fassano è iscritto, offre non solo l'opportunità di allenarsi con la prestigiosa squadra di hockey della scuola, ma anche di trascorrere il periodo all'estero in una famiglia del posto, in modo da perfezionare l'inglese. “La mia host family (la famiglia ospitante, ndr) è composta da persone con cui mi trovo molto bene. Ho un host-brother che viene dal Belgio e sono contento che ci sia anche lui in famiglia”.

 

Com'è la giornata tipo di un giovane atleta come Davide? La mattina la sveglia suona molto presto, perché si inizia con il primo allenamento in palestra o su ghiaccio. Il clima, c'è da dire, non è dei più amichevoli: in inverno, le temperature a Winnipeg, nella provincia di Manitoba, possono sfiorare i meno quaranta gradi nelle situazioni più estreme. La media è comunque inferiore ai quindici gradi sotto zero. "Colazione - racconta Davide - e poi subito allenamento, tre volte a settimana su ghiaccio e due in palestra. Alla Shaftesbury High School ho la possibilità di fare della mia passione una materia scolastica. Le altre materie che svolgo sono le stesse che avrei svolto in Italia, come matematica, fisica etc. La scuola inizia alle 8.30 e finisce alle 15.30. Dopo vado a fare il secondo allenamento della giornata, ma questa volta con la squadra della scuola".

 

“Generalmente giochiamo due partite a settimana con due o tre allenamenti nel pomeriggio. Nel campionato che sto svolgendo qua riscontro una maggiore fisicità, data anche dal fatto che i campi sono più piccoli che in Europa. Gli allenamenti su ghiaccio sono comunque abbastanza simili, la differenza la riscontro soprattutto nella preparazione fuori ghiaccio”.

Dopo circa sei mesi in Canada, Davide ha le idee chiare sulla scuola canadese. "Ritornando alla scuola, penso che la nostra istruzione sia più completa della loro, il nostro programma scolastico è mediamente più difficile. In Canada lo sport è una materia importantissima, infatti senza fare educazione fisica non si può prendere il diploma canadese". Ed è ancora una volta lo sport ad occupare un posto importante nella vita di Davide: "Giocando a hockey è stato più facile conoscere nuove persone e, adesso che sono trascorsi ormai alcuni mesi, conosco svariate decine di ragazzi e ragazze".

 

L’High School Program si rivolge a tutti gli studenti interessati a trascorrere parte della loro carriera scolastica all’estero, imparando in modo approfondito la lingua del posto, tipicamente l’inglese, ed entrando in contatto con una diversa realtà studentesca. Dal 2009 al 2017 è raddoppiato il numero di liceali che, come Davide, scelgono di studiare all’estero e di fare un’immersione integrale nella cultura e nello stile di vita del paese che li ospiterà. Con la possibilità, unica e fondamentale, di continuare a coltivare le proprie passioni.

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