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| 02 nov 2018 | 20:55

Una manifestazione a Trento per commemorare la fine della Prima guerra mondiale

Il comitato ‘Insubordinate ed insubordinati’ lancia l’appuntamento in piazza Pasi per ricordare le donne trentine che manifestarono contro la guerra: "Crediamo che questa ricorrenza vada commemorata e non celebrata”

 

Una manifestazione a Trento per commemorare la fine della Prima guerra mondiale
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Sabato 3 novembre cade l’anniversario per i cent’anni dalla fine della Prima guerra mondiale, in vista di quest’occasione il comitato ‘Insubordinate ed insubordinati’ (Qui articolo) da appuntamento alla cittadinanza per le 16 in piazza Pasi.

 

“Nel giorno in cui i nazionalisti celebreranno il ‘centenario della vittoria' esaltando i massacri ed i confini di ieri e di oggi – spiegano in un comunicato – vogliamo presidiare le piazze nel rifiuto di qualunque logica che imponga il sacrificio delle persone comuni, italiane o straniere, in nome degli interessi dei potenti e per chiedere come cento anni fa pane, pace e libertà per tutti e tutte”.

 

Il riferimento storico non è casuale, infatti tra le proposte del comitato vi è anche quella di affiggere sulla facciata del municipio, pagando di tasca propria, una targa in memoria delle donne trentine che si opposero alla guerra. “Abbiamo deciso – riprende la nota – di costituire il comitato ‘Insubordinate ed insubordinati’ proprio per disseppellire la memoria di questa lotta: la memoria delle donne trentine che protestarono contro la fame e l'arruolamento di figli, mariti e fratelli nell'esercito austroungarico, così come la memoria dei soldati italiani vittime di esecuzioni sommarie ordinate dai propri ufficiali”.

 

In favore di quest’ultimi il comitato si propone inoltre di cancellare dalla toponomastica i nomi dei generali Graziani e Cadorna: “Un gesto simbolico – spiegano –  che non vuol mettere in discussione l'intero universo odonomastico legato alla Grande guerra e al suo mito, ma, in assenza di una legge apposita, offrire un riconoscimento e una riabilitazione alle vittime delle fucilazioni sommarie".

 

Al momento la proposta è al vaglio della ‘Commissione cultura, toponomastica, formazione e sport’ e successivamente dovrà arrivare anche il parere del Consiglio comunale. Il testo proposto per la targa è il seguente: “Nel ricordo delle donne trentine che sfidando il carcere, l'esilio, la morte si opposero con fermezza e coraggio agli orrori del conflitto 1914-1918 la città di Trento si associa al ripudio della guerra e dei nazionalismi testimonia che non è virtù l'obbedienza cieca ad autorità irresponsabili e violente - Insubordinate ed insubordinati”   

 

A quest’iniziativa hanno già aderito varie realtà: Centro Sociale Bruno, Arci di Brentonico, Anpi Alto Garda e Ledro, Anpi di Rovereto, Anpi del Trentino, Arci Circolo di Avio e Ala, Arci Cafè de la Paix, Arci del Trentino, Coordinamento Studenti Medi, Comitato delle associazioni per la Pace e I Diritti Umani di Rovereto e Social Catena.

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