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Con la motosega scavano un tunnel di 12 metri nella neve per ridare l'acqua al Rosetta (I VIDEO)

Roberta spiega: ''La problematica maggiore è che ci sono state diverse valanghe quando si sono alzate le temperature e sopra il cunicolo ci sono anche 4 metri di neve. Ma il 20 giugno il rifugio che si trova a quota 2.581 metri sulle Pale di San Martino di Castrozza tornerà aperto'' (GUARDA I VIDEO)​

Di Luca Andreazza - 18 giugno 2019 - 19:13

PRIMIERO SAN MARTINO. I gestori si sono rimboccati le maniche e armati di motosega hanno scavato dodici metri di neve per ricavare il tunnel di accesso ai tubi dell'acqua. E' tutto pronto al Rosetta gestito dalla famiglia Lott ai 2.581 metri di quota delle Pale di San Martino di Castrozza per accogliere escursionisti e amanti della montagna in modo continuativo. La data da cerchiare in rosso è quella di giovedì 20 giugno, quando il rifugio apre i battenti per la stagione estiva.

 

 

Un lavoro iniziato di buona mattina e terminato alla sera. "Ormai è un'attività di routine - spiega Roberta, che gestisce il rifugio - tutti gli anni ci attrezziamo per arrivare alla tubazione. Quest'inverno non ha nevicato molto, ma ha decisamente recuperato in primavera. La problematica maggiore è che ci sono state diverse valanghe quando si sono alzate le temperature e sopra il cunicolo ci sono anche 4 metri di neve. Per raggiungerlo abbiamo avviato le operazioni intorno alle 8 per concludere alle 16 circa, ma tutto ovviamente è perfettamente in sicurezza".

 

L'approvvigionamento idrico per i rifugi in quota è sempre un tema tra elicotteri e punti di raccolta. "Adesso - aggiunge Roberto - possiamo restare tranquilli quasi sicuramente fino a fine luglio, ma molto dipende dal meteo. Certo, le temperature sono veramente alte e la neve si scioglie velocemente. Vediamo, intanto siamo pronti per iniziare la stagione".

 

 

E il paesaggio è mozzafiato per un mix di neve, estate e alta quota. Il Rosetta costruito dalla Sat si trova sul bordo occidentale dell'altopiano delle Pale, proprio sopra l'abitato di San Martino di Castrozza. Le alte cime si stagliano all'orizzonte e si tingono di rosso al tramonto per completare una cornice unica intorno al rifugio, unica sentinella del tavolato roccioso dall’aspetto lunare. "Il panorama è bellissimo - conclude Roberta - veramente suggestivo. Sono poi diverse le possibilità di escursione nel completo silenzio del territorio, ma anche per chiacchierare in compagnia e riscoprire il valore della semplicità". 

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