Dopo la tragedia del Nanga Parbat, il Trento Film Festival ricorda Ballard, il documentario ''Tom'' quando l'alpinista viveva in tenda in Val di Fassa
L'alpinista era legatissimo alla Val di Fassa, dove ha scalato oltre 200 vie per scendere sci ai piedi dal Gran Vernel, e un'intera comunità ha seguito con apprensione le ricerche, un ragazzo che era riuscito a conquistare la vallata per la sua semplicità e disponibilità, e si era fidanzato con Stefania, figlia di Bruno Pederiva, tra i più noti alpinisti trentini

TRENTO. Il Trento Film Festival è pronto a alzare il sipario sull'edizione numero 67, una kermesse dai grandi numeri con 127 film per celebrare le montagne e gli elementi, ma trattare anche temi quali i cambiamenti climatici, l'ecologia e il cammino lento, senza dimenticare ovviamente l'alpinismo, baricentro dell'evento in programma nel capoluogo dal 27 aprile al 5 maggio prossimo. E tra le proiezioni c'è anche il documentario "Tom" dei registi Angel Luis Esteban Vega e Elena Goatelli.
Se l'apertura è affidata all’anteprima internazionale di Amundsen, la spettacolare biografia kolossal di produzione norvegese, diretta dal regista candidato all’Oscar nel 2012, Espen Sandberg, il palinsesto è davvero fitto e in agenda ci sono 144 appuntamenti tra serate evento, incontri, mostre e convegni.
Ma il Trento Film Festival non è un semplice evento di montagne e culture, si conferma quale contenitore fluido e sempre pronto a modificarsi per restare attuale, nonostante la forza di oltre lustro di storia. In questo contesto si inserisce la rassegna "Amici fragili”, dedicata agli alberi e boschi per una sezione scaturita dopo la terribile tempesta Vaia di fine ottobre. Cinque film e un cortometraggio in collaborazione con Fondazione Dolomiti Unesco (Qui articolo).
Non solo. Anche Tom Ballard ritorna sugli schermi per ricordare l'alpinista britannico, figlio di Alison Hargreaves, la celebre scalatrice britannica morta nel 1995 sul K2, dopo la tragica spedizione sul Nanga Parbat per sfidare lo Sperone Mummery (Qui articolo). Un documentario lanciato nel 2016 proprio a Trento e capace di trovare spazio nelle principali kermesse in Canada, Slovenia e Inghilterra.
L'alpinista era legatissimo alla Val di Fassa, dove ha scalato oltre 200 vie per scendere sci ai piedi dal Gran Vernel, e un'intera comunità ha seguito con apprensione le ricerche, un ragazzo che era riuscito a conquistare la vallata per la sua semplicità e disponibilità, e si era fidanzato con Stefania, figlia di Bruno Pederiva, tra i più noti alpinisti trentini.
Tra le imprese di Ballard il fatto che era riuscito a scalare da solo le sei grandi pareti nord alpine (Cima Grande di Lavaredo, Pizzo Badile, Cervino, Grandes Jorasses, Petit Dru e Eiger). Il primo a completare questa impresa in una sola stagione invernale, senza una squadra di supporto (Qui articolo). Proprio nel corso di quella impresa è stato realizzato il pluripremiato film "Tom".
Proprio questo è il tema del film: Tom Ballard vive in un camper insieme all’anziano padre James. Sua madre, la celebre alpinista Alison Hargreaves, perse la vita scendendo dal K2, quando l'alpinista aveva appena 6 anni e da allora il piccolo ha deciso di perseguire il sogno di diventare alpinista e scalare le sei pareti nord delle Alpi in un solo inverno.
Nessuno è mai riuscito a farlo con questa cadenza e lui vuole diventare il primo. Accompagnato dal padre alla guida di un furgoncino bianco, Tom affronterà ogni rischio per riuscire a realizzare il suo sogno. Il film viene proiettato venerdì 3 maggio alle 14.30 al Supercinema Vittoria di Trento (Qui info e prenotazioni).














