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E' countdown per il Trento Film Festival: 127 film e 144 eventi tra grande alpinismo e cambiamenti climatici

La sessantasettesima edizione si caratterizza per i programmi speciali “Destinazione… Marocco”, un invito alla scoperta del territorio e delle genti del paese nordafricano, così come “Amici fragili”, dedicata a alberi e boschi, una sezione scaturita dopo la terribile tempesta Vaia di fine ottobre. Cinque film e un cortometraggio in collaborazione con Fondazione Dolomiti Unesco

Di L.A. - 09 aprile 2019 - 21:05

MILANO. E' partito il countdown per il Trento Film Festival numero 67, una kermesse a caccia di ulteriori record dopo i successi delle ultime due edizioni. E sono 127 i film pronti per essere proiettati per celebrare le montagne e gli elementi, ma trattare anche temi quali i cambiamenti climatici, l'ecologia e il cammino lento, senza dimenticare ovviamente l'alpinismo, baricentro dell'evento in programma nel capoluogo dal 27 aprile al 5 maggio prossimo.

 

L'apertura è affidata all’anteprima internazionale di Amundsen, la spettacolare biografia kolossal di produzione norvegese, diretta dal regista candidato all’Oscar nel 2012, Espen Sandberg, ma il palinsesto è davvero fitto e in agenda ci sono 144 appuntamenti tra serate evento, incontri, mostre e convegni. Un cartellone che vede la regia di Luana Bisesti, direttrice del festival, e Sergio Fant, responsabile del programma cinematografico"

 

 

Dai documentari ai lungometraggi, dai classici restaurati alle sperimentazioni contemporanee, dal cinema internazionale a quello locale, la selezione 2019 ci racconta le montagne come sensibili punte di iceberg del pianeta terra, nell’anno in cui si è svegliata la coscienza delle giovani generazioni per il riscaldamento globale e i rischi ambientali.

 

"Anche il manifesto ufficiale di questa edizione, ideato dall’artista e illustratore Javier Jaén - commenta Mauro Leveghi, numero uno del Trento Film Festival - rappresenta un richiamo al rapporto dell’uomo con il mondo fragile della montagna. Una relazione che deve essere ripensata anche in termini di limiti che l’umanità deve porsi, affinché gli straordinari ecosistemi delle “terre alte” di tutto il mondo possano continuare ad esistere così come li conosciamo. L’allarme è alto e impone a tutti di fermarsi per riflettere sul futuro che vogliamo costruire con la montagna, per abbandonare quella visione antropocentrica che non permette di guardare verso orizzonti futuri".

 

Oltre alle tradizionali sezioni, con la variegata offerta di qualità del concorso, le sorprese delle proiezioni speciali, il meglio del film di avventura in Alp&ism, ma anche i lungometraggi fiction delle Anteprime e lo sguardo etnografico di Terre Alte. E ancora il cinema del Trentino-Alto Adige in Orizzonti Vicini, i lavori sperimentali e d’artista in Sestogrado, il cinema naturalistico in Muse.Doc e i film di animazione per i più piccoli in Tff family.

 

La sessantasettesima edizione si caratterizza per i programmi speciali “Destinazione… Marocco”, un invito alla scoperta del territorio e delle genti del paese nordafricano, così come “Amici fragili”, dedicata a alberi e boschi, una sezione scaturita dopo la terribile tempesta Vaia di fine ottobre. Cinque film e un cortometraggio in collaborazione con Fondazione Dolomiti Unesco.

 

Dopo avere esplorato territori e culture in ogni altro continente, la sezione speciale guarda per la prima volta all’Africa e all’altra sponda del Mediterraneo. Non solo film e documentari: attesi a Trento la cantante Malika Ayane e Mohammed Al Achaari, intellettuale e uomo politico marocchino.

 

Non mancano le serate evento. Da Reinhold Messner a Luca Barbarossa, dalla filosofia alla bicicletta all’Himalaya, senza dimenticare le Dolomiti. Otto appuntamenti che spaziano tra ecologia, alpinismo, musica, filosofia e avventura. Tanti temi e un'unica lingua, quella della contemporaneità.

 

Spazio poi alle quindici mostre in altrettante location cittadine per un grande laboratorio artistico. Grande attesa per la mostra dell’artista valdostano Donato Savin, che con le sue stele interpreta e rivisita le rocce delle sue montagne: “Amazigh”  è un viaggio ideale tra i monti dell’Atlante, in Marocco, per scoprire la ricchezza culturale del popolo berbero.

 

Non manca infine Montagnalibri, la più grande rassegna al mondo dell'editoria di montagna. Oltre 500 le opere presentate, provenienti da 25 differenti nazioni tra reportage, storie di alpinismo, libri illustrati e per l’infanzia, un’offerta adatta a ogni tipo di pubblico. Diverse le anteprime assolute, come le opere autobiografiche di Hans Kammerlander e Krzysztof Wielicki

 

Nella cornice del Trento Film Festival, il Cai – Club alpino italiano (socio fondatore) presenta il progetto del Sentiero Italia: 6.880 chilometri per incontrare, con un solo cammino, le molte culture e bellezze del nostro Paese, attraverso 6 siti naturali Unesco, 20 regioni e 360 comuni italiani.  

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