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Elezioni in Moldavia tra aspirazioni europeiste e filo-russe, un evento a Trento per incontrare i candidati

Un incontro è previsto per domenica 10 febbraio alla sede di Cinformi. Un appuntamento, organizzato da Veronica Ciubotaru, presidente dell'Associazione italo-moldava Arcobaleno, per spiegare il nuovo sistema elettorale, conoscere i programmi dei partiti e le modalità per esprimere il voto

Di Luca Andreazza - 09 febbraio 2019 - 16:14

TRENTO. Il Trentino ricopre un ruolo importante per le prossime elezioni in Moldavia, tanto che domenica 10 febbraio alle 15 nella sede di Cinformi in via Lunelli la comunità moldava provinciale si riunisce per incontrare i candidati in vista della chiamata alle urne a fine mese.

 

Le elezioni parlamentari sono, infatti, in calendario per domenica 24 febbraio. Un appuntamento seguito a livello internazionale, anche per capire la direzione che la Moldavia intende intraprendere tra aspirazioni europeiste e quelle filo-russe.

 

Oltre un milione di moldavi vive all'estero e circa 700 mila di questi in Europa, mentre almeno 3 mila persone si trovano in Trentino. I cittadini possono incontrare i candidati al collegio uninominale per il Parlamento: Stela Stingaci, ex ambasciatrice della Moldavia in Italia, Olga Coptu, ex direttrice del Ufficio della diaspora e Valentina Geamana, nominata la donna che sfama il suo Paese.

 

Un incontro, mediato e organizzato da Veronica Ciubotaru, presidente dell'Associazione italo-moldava Arcobaleno, per spiegare il nuovo sistema elettorale, conoscere i programmi dei partiti e le modalità per esprimere il voto.

 

Le ultime consultazioni sono sempre state agitate, fortemente influenzate da media e conflitti istituzionali, come la cancellazione dell'elezione di Andrei Nastase a sindaco della capitale di Chisnau di giugno scorso a causa del mancato rispetto del silenzio elettorale, senza dimenticare le tante "sospensioni temporanee dall’incarico" della magistratura suprema nei confronti del presidente Igor Dodon per aver boicottato le norme "simbolo" dell’apertura verso il blocco euro-atlantico.

 

Tra le novità di queste elezioni, la nuova legge elettorale di tipo misto a sostituire il proporzionale puro, 50 dei 101 parlamentari vengono nominati con il proporzionale su collegi elettorali nazionali dove competono le liste (bloccate) di partito, mentre 51 saranno eletti nelle circoscrizioni territoriali con sistema maggioritario uninominale secco. In queste ultime sono comprese anche le due circoscrizioni per gli abitanti della Transnistria e le tre per i residenti all’estero.

 

Un sistema criticato, in particolare sulla composizione dei collegi in quanto disegnati a privilegiare aggregazioni di tipo etnico-culturale e demografico rispetto ai territori. Nel giorno delle votazioni, la popolazione moldava può partecipare anche al referendum che presenta due quesiti: la diminuzione del numero dei parlamentari e l’introduzione di una sorta di revoca popolare del mandato.

 

La Moldavia ritorna al voto dopo le tensioni seguite all'elezione del presidente della Repubblica del 2017: molti cittadini all'estero non erano riusciti a esprimere la propria preferenza e tanti ipotizzavano brogli elettorali (Qui articolo).

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