Contenuto sponsorizzato

Guida dell'Espresso, L'Alto Adige si mangia il Trentino. Una batosta umiliante che richiede una reazione corale

Basta un dato: tra cappelli e menzioni, i cugini di Bolzano praticamente triplicano Trento. Si salva – è il caso di dire – solo il bravissimo, istrionico Alessandro Gilmozzi, che con il suo fascinoso El Molin di Cavalese s’aggiudica il simbolo di 3 cappelli su i 5 massimi che l’Espresso riserva agli assoluti

Di Nereo Pederzolli - 15 ottobre 2019 - 18:49

TRENTO. E' una ulteriore conferma: in Alto Adige si mangia meglio che in Trentino. Lo ribadisce la Guida Ristoranti Espresso (Qui articolo) appena uscita nelle edicole che ha visitato migliaia di ristoranti, trattorie, bistrot in ogni angolo del Buon Paese. Dolomiti comprese. Che si confermano terra di golosità – se rapportate alle latitudini più nordiche – ma montagne parche di sfizi tra le vallate trentine.

 

Basta un dato: tra cappelli e menzioni, i cugini di Bolzano praticamente triplicano Trento. Una batosta decisamente umiliante, che lascia poco spazio all’inventiva culinaria dei cuochi trentini.

 

Si salva – è il caso di dire – solo il bravissimo, istrionico Alessandro Gilmozzi, che con il suo fascinoso El Molin di Cavalese s’aggiudica il simbolo di 3 cappelli su i 5 massimi che l’Espresso riserva agli assoluti. Solo lui al vertice trentino, dietro nessun 2 cappelli e una dozzina di segnalazioni con un solo simbolico "berretto bianco".

 

Decisamente poco, rispetto ai vicini delle vallate verso il Brennero. Che hanno uno strepitoso 5 cappelli – il massimo riconoscimento – con il blasonato Rosa Alpina di Norbert Niederkofler. Ma dietro di lui, "faro" della cucina di montagna, troviamo un paio di 3 cappelli, ben 10 ristoranti con 2 cappelli e una vera e propria moltitudine (21) che vantano l’importante simbolo di 1 solo cappello. Un numero, complessivo, dunque che relega il Trentino a fondo classifica.

 

Giudizio impietoso? Ci può stare. Nella classifica manca uno dei fuoriclasse dei fornelli trentini, Alfio Ghezzi, che a luglio ha lasciato Locanda Margon per il suo progetto di ristorazione evolutiva, dal Mart al lago di Garda, per una prospettiva mirata a Sardagna. Per lui, giudizio sospeso, in attesa di (sicure) evoluzioni. Stesso discorso per Peter Brunel, il ladino in terra gardesana, fuori classifica perché ‘new entry’ sulla scena del cibo d’autore, il suo locale al Linfano aperto solo dall’estate in corsa, dunque a guida in dirittura di chiusura.

 

E’ disarmante però la constatazione che manchino alcuni protagonisti dell’ospitalità trentina. Anzitutto i fratelli Mandico, Carmine e Gianfranco. Artefici dell’Antiche Mura di Riva del Garda, un posto deputato al cibo d’arte, un mix di cultura rivierasca con quella ischitana, terra natia dei Mandico.

 

Peccato non trovare nemmeno lo staff di cucine come quelle dello Scrigno del Duomo di Trento, neppure il rinnovato Vecchia Sorni, sopra Lavis. Consolatorie le recensioni per i "soliti" di valore, dal Chimpl di Fassa alla pattuglia dei top di Madonna di Campiglio. Bella novità la Stua del John a Folgaria, stesso encomio per l’Alpina di Brez in val di Non. Per gli altri piatti spogli.

 

Decisamente diverso l’andamento altoatesino. In grande evidenza il Terra e il Tirol di Tirolo, senza contare la schiera dei locali legati all’hotellerie. Un legame, questo, che può – o meglio: potrebbe – essere contradditorio. Perché il successo è spesso legato alle performances di un singolo cuoco, della brigata di un determinato chef/personaggio. Che non sempre "trascina" nell’evoluzione i comparti più autentici della comunità locale. Con operatori che si affidano più all’immagine, alla forza comunicativa di certi chef e molto meno alla crescita gastronomica di "forze locali".

 

Considerazioni forse troppo azzardate, ma che da qualche tempo fanno capolino nelle Scuole di Cucina. Tra quelle che cercano di formare i "cappelli" di domani, cuochi, ma soprattutto addetti alla sala, il vero problema della ristorazione, non solo dolomitica. Perché un piatto ben cucinato rischia di essere penalizzato se al tavolo viene proposto da un cameriere impreparato. E viceversa.

 

Un connubio di esperienze che però – ancora una volta – rischia di essere sminuito da qualche operatore turistico, trentino più che tra quanti operano in area dove si parla tedesco. Agire coralmente dunque per elevare non solo l’immagine della ristorazione regionale, ma formare addetti decisamente competitivi. Per eliminare – o comunque attutire – attuali incongruenze, premi o riconoscimenti enogastronomici nelle classifiche o graduatorie tra Bolzano e Trento.

 

Trentino 

3 cappelli:
ElMolin

1 cappello:
Hotel Alpen Suite - Il Convivio
Hotel Chalet Dv - Dolomieu
Il Gallo Cedrone - La Taverna dell’Hotel Bertelli
Hotel Gran Mugon - L Chimpl
Hotel Orso Grigio
La Stua del John
Le Due Spade
Le Tre Colombe
Locanda Alpina
Malga Panna

Alto Adige

5 cappelli:
Hotel Rosa Alpina - St. Hubertus

3 cappelli: 
Hotel Auener Hof - Terra
Hotel Castel - Trenkerstube

2 cappelli: 
Hotel Alpenroyal Gourmet Restaurant
Hotel Bischofhof - Jasmin
Hotel Engel - Johannes Stube
Hotel Gardena - Anna Stuben
Hotel La Perla
Kleine Flamme
Kuppelrain
Parkhotel Luna Mondschein In Viaggio
Schlosswirt Forst - Luisl Stube
Zur Rose

1 cappello:
Culinaria
Hotel Tyrol - Suinsom
Unterwirt
L’Osti?
Zur Kaiserkron
Hotel Laurin
Osteria Acquarol
AlpiNN Food Space & Restaurant
Hidalgo
Hotel Berghang Astra Restaurant
Hotel Castel Fragsburg Prezioso
Sissi
Hotel Elephant - Apostelstube
Hotel Kirchsteiger
Hotel Stafler - Einhorn
Johnson & Dipoli Mariannestube
Parkhotel Holzner - 1908
Schoeneck
Tilia
Zum Lowen

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 19 giugno 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
21 giugno - 10:01
"Sono l'ultimo che dovrebbe fare la morale a chi vuole divertirsi, ma quello che state lasciando in piazza d'Arogno è uno schifo". Così il [...]
Ambiente
21 giugno - 09:32
Romano Nesler, presidente della Federazione associazioni apicoltori del Trentino: "La lotta alla Flavescenza dorata sulle vite ha tristi precedenti [...]
Cronaca
21 giugno - 09:41
E' successo nella zona dell'Idroland Baitoni, sul posto i vigili del fuoco, i soccorsi sanitari e la polizia locale Valle del Chiese. L'uomo, [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato