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| 29 ago 2019 | 06:01

Lavori (di nuovo) in corso al Casteller tra copertura perimetrale per chiudere la struttura e recinzioni più alte? Si prepara un centro a prova di M49-Papillon

Tra i temi "caldi" affrontati nella riunione tecnica tra Trento e Bolzano c'è la destinazione di M49 in caso di eventuale cattura. C'è la proposta del sindaco di Sagron-Mis di portare Papillon in Primiero, ma la destinazione più probabile resta il Casteller e si cerca di potenziare la struttura per evitare una fuga-bis

Lavori (di nuovo) in corso al Casteller tra copertura perimetrale per chiudere la struttura e recinzioni più alte?

TRENTO. Sembra di essere ritornati indietro di quattro mesi al Casteller, dove gli operai sarebbero al lavoro per trasformare il centro in un'Alcatraz a prova di Papillon. A fine aprile vi avevamo anticipato in esclusiva che c'erano dei movimenti per approntare nuove recinzioni per accogliere M49 in quel periodo di stanza tra val Rendena, val del Chiese e Giudicarie (Qui articolo).

 

Nel frattempo è cambiato tutto, il governo del cambiamento è riuscito a farsi sfuggire il plantigrado, che dopo una trentina di giorni in Marzola, si trova ora tra passo Lavazè e OcliniL'orso si sposta sul confine tra Trentino e Alto Adige. Così anche la Provincia altoatesina si è adeguata per fare un sostanziale copia-incolla dell'ordinanza trentina. Basta sostituire Arno Kompatscher a Maurizio Fugatti e la caccia a Papillon prosegue in modo congiunto, come pianificata anche nel vertice tecnico tra i servizi forestali. Un incontro al quale non è stata invitata Ispra (Qui articolo). 

 

Tra i temi "caldi" affrontati nella riunione c'è, ovviamente, la destinazione di M49 in caso di eventuale cattura. Certo, prima va preso, ma questo è un fattore da tenere in considerazione. C'è la proposta del sindaco di Sagron-Mis di portare Papillon in Primiero. Una possibilità ben vista dal ministero ma tutta da realizzare (Qui articolo), mentre non sembra altrettanto interessata la Provincia che non si è praticamente mai espressa nel merito

 

La destinazione più probabile resta proprio il Casteller. Lì sono terminati i lavori per ripristinare i danneggiamenti causati dal plantigrado (Qui articolo), ma il progetto sarebbe ben più ampio. Potenziare le misure per evitare una fuga-bis. Le tre recinzioni con sette fili elettrici dovrebbero essere alzate come deterrente.

 

Ma se non dovesse bastare? C'è il muro perimetrale di quattro metri, elettrificato anche questo. Nel caso dell'ultima barriera, il progetto sarebbe quello di realizzare una copertura per chiudere il Casteller. Soluzioni che dovrebbero risultare a prova di M49-Papillon.

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